Il governo ha già aperto il cantiere manovra e in questi giorni, fra le misure che stanno tenendo banco, oltre a riforma delle pensioni e taglio dell’Irpef, c’è anche la proposta di cambiare l’Isee lanciata da Salvini: ” È figlio del governo Prodi e del governo Monti ed esclude una gran parte di popolazione da qualsiasi tipo di contributi, perché i contributi vanno sempre agli stessi. Il bonus bebè, il bonus affitto, il bonus benzina, la casa popolare, tutti i bonus finiscono sempre ai soliti e raramente sono italiani“, ha detto il ministro e leader della Lega.
Che cos’è l’Isee
Ma che cos’è e come funziona l’Isee? Si tratta dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente ed è un documento che serve a valutare la situazione economica delle famiglie: è fondamentale per chiedere aiuti e bonus, ad esempio l’assegno unico, il bonus energia o altri tipi di esenzioni, come esenzioni per i ticket, riduzione delle rette universitarie e bonus scuola.
Chi ha presentato l’Isee
Secondo il Rapporto di monitoraggio Isee 2024 del ministero del Lavoro, nel 2024 hanno chiesto l’Isee 26,5 milioni di persone, il 44,9% dei residenti, appartenenti a 9,3 milioni di nuclei familiari. Il 42,8% delle famiglie che presenta la Dsu ha un Isee inferiore a 10 mila euro. Il 71,9%, non supera i 20 mila euro. La mediana è di 11.921 euro e la media poco più di 15 mila.
Come si calcola
Il calcolo dell’’Isee si basa su redditi e patrimonio di ciascun componente il nucleo familiare, rapportati al numero dei soggetti che fanno parte dello stesso nucleo familiare. Il calcolo è operato dall’Inps sulla base delle Dsu che gli interessati presentano all’ente erogatore della prestazione o direttamente all’Inps per alcune prestazioni nazionali. Per il calcolo dell’Isee, il valore ottenuto sommando il reddito complessivo del nucleo familiare al 20% del patrimonio mobiliare e immobiliare (Ise), viene diviso per il parametro della scala di equivalenza.
Le esclusioni
Dal calcolo dell’Isee sono esclusi titoli di Stato e prodotti finanziari di raccolta del risparmio con obbligo di rimborso assistito dalla garanzia dello Stato, fino a un valore complessivo massimo di 50.000 euro. Esclusi anche l’assegno unico e i redditi connessi alla disabilità e i trattamenti assistenziali, previdenziali e indennitari legati alla disabilità.
Per quel che riguarda la prima casa, con legge di Bilancio 2026 la soglia base della franchigia per l’esclusione, ossia il valore massimo dell’abitazione principale che può essere escluso dal calcolo, è stato alzato da da 52.500 euro a 91.500 euro.
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