Prorogato l’Ape sociale, con la riapertura delle domande e un rafforzamento delle risorse finanziarie con un incremento degli stanziamenti fino al 2031. Ma chi ne ha diritto? La misura riguarda i lavoratori che, al compimento dell’età di 63 anni e 5 mesi, si trovano in una delle condizioni previste dall’articolo 1, della legge 11 dicembre 2016, n. 232:
*disoccupati a seguito di licenziamento (anche collettivo); dimissioni per giusta causa; risoluzione consensuale; scadenza di un contratto a tempo determinato (con la condizione aggiuntiva di aver svolto, nei 36 mesi precedenti la scadenza, almeno 18 mesi di lavoro dipendente). Per poter accede all’Ape sociale è anche necessario aver concluso integralmente il periodo di Naspi e avere almeno 30 anni di contributi.
*Caregiver con almeno 30 anni di contribuzione che assistono (da almeno 6 mesi) il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap grave oppure, un parente o affine di secondo grado convivente, ma solo se i genitori o il coniuge della persona con handicap grave hanno compiuto 70 anni, oppure sono invalidi o deceduti.
* Invalidi civili. Lavoratori (con almeno 30 anni di contribuzione) con riduzione della capacità
lavorativa uguale o superiore al 74%.
*Addetti a lavori gravosi con almeno 36 anni di contribuzione che hanno svolto una o più
professioni gravose per: almeno 7 anni negli ultimi 10 oppure almeno 6 anni negli ultimi 7.
I termini di scadenza per la presentazione delle domande sono il 31 marzo 2026, il 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026. Possono presentare domanda anche coloro che hanno maturato i requisiti negli anni precedenti e che non hanno ancora inoltrato l’istanza.
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