Con l’inverno alle porte e il timore che alla stangata sui carburanti si aggiunga pure un rincaro del gas, nelle famiglie è caccia ai trucchi per ridurre le spese e allentare almeno un po’ la morsa del caro vita. Anche perché i dati dell’Ocse non fanno ben sperare: le stime di mercoledì per l’Italia parlano di un’inflazione al 3% nel 2026 e al 2,6% nel 2027, 0,4 punti in più rispetto alle previsioni di giugno.
Risparmiare sulla benzina
Il primo obiettivo è cercare di calmierare almeno in parte il costo del pieno, con diesel e benzina che ormai da tempo hanno sfondato il tetto dei 2 euro al litro. Sull’app ufficiale del governo, Osservaprezzi Carburanti, lanciata a fine luglio, si può andare a caccia del distributore più conveniente in base a dove ci si trova, confrontando le tariffe in tempo reale. Anche le app di navigazione offrono un servizio simile: Google Maps spesso mostra il costo del carburante direttamente zoommando sulla cartina, su Waze i distributori si possono addirittura mettere in ordine in base al prezzo. Un altro sistema per risparmiare può essere fare rifornimento alle pompe bianche, ovvero ai distributori indipendenti no logo, che in diversi casi riescono ad assicurare tariffe competitive, con prezzi anche 10 centesimi al litro sotto la media del servito: per scoprire se ce n’è una a portata di mano si può consultare il sito Pompebianche.it.
Al supermercato
Dopo aver riempito il serbatoio, arriva il momento di riempire anche la pancia. E qui le strategie sono tante, dalla scelta di prodotti scontati vicini alla scadenza all’uso di app come Too Good To Go, che offrono cibo in super saldo (anche un terzo rispetto al prezzo originale) da salvare da bar, ristoranti e supermercati. L’unico limite è che non si può scegliere, ma si riceve una box sorpresa con prodotti selezionati dal locale. Col tempo l’iniziativa si è allargata: se al momento del lancio si potevano ritirare le box solo di persona in macellerie, panetterie a affini, adesso esistono anche le Box Dispensa, con la consegna a domicilio dall’azienda al consumatore, ideali per fare scorta di prodotti a lunga conservazione. L’obiettivo è consentire «alle industrie agroalimentari di ridurre il loro impatto ambientale diminuendo gli sprechi di cibo ridando valore agli stock obsoleti in magazzino. Vincono tutti: i partner godono di una maggiore visibilità del loro brand, gli utenti possono provare nuovi prodotti e il pianeta beneficia di un minore impatto ambientale», spiega Too Good To Go.
Dove possibile, conviene anche provare ad andare a comprare cibi freschi – dalla frutta alla verdura e al pesce – negli ortomercati, che a volte hanno giorni e orari in cui aprono a tutti i cittadini e non solo agli operatori commerciali. Per fare un esempio, a Milano si possono comprare a prezzi all’ingrosso non solo alimenti ma anche i fiori. E aprono al grande pubblico anche gli ortomercati di Torino, Genova, Roma e Firenze. A fronte di prezzi ottimi c’è però il nodo quantità: di norma si compra a cassetta. A meno di famiglie più che numerose e congelatori senza fondo, prima di procedere con gli acquisti bisogna federarsi con amici, colleghi e vicini per dividersi il bottino.
I coupon
Nella cartucciera della massaia perfetta non possono poi mancare buoni sconto (sia nella tradizionale veste cartacea sia in quella digitale) che sono in grande spolvero. Secondo l’Osservatorio Savi, nei primi sei mesi dell’anno sono stati distribuiti 122,5 milioni di coupon, +6,3% rispetto allo stesso periodo del 2025. Il valore dei buoni emessi si è attestato a 198,4 milioni di euro (+9%), un aumento che conferma il trend già in atto nel 2025. Il valore medio è salito a 1,62 euro, +5%.Il vero balzo del comparto però si nota sul lungo periodo: in tre anni si parla di +37% a livello di valore e di +22% a livello di numero di buoni distribuiti. D’altra parte, anche prima dello scoppio della guerra in Iran, ben il 57% degli italiani aveva sentito l’aumento del carrello della spesa, anche se solo il 36% aveva già iniziato a limitare gli acquisti.
I cashback
C’è poi il tema cashback: periodicamente le aziende che vendono detersivi e prodotti per il corpo lanciano campagne promozionali per cui, a fronte dell’acquisto di specifici prodotti, restituiscono del tutto o in parte la somma spesa con un bonifico sul conto corrente. Per trovare le iniziative basta seguire i volantini di supermercati e catene specializzate, magari confrontandoli sfruttando app come Dove Conviene. Interessante anche WeScount, che permette di ottenere cashback sugli alimentari: basta selezionare i prodotti di proprio interesse fra quelli disponibili, acquistarli in qualsiasi supermercato e poi caricare lo scontrino.
Per finire, perché non arrotondare con i sondaggi? Da Swg a Lifepoints e YouGov, sono tanti i portali che danno la possibilità di partecipare alle indagini di mercato in cambio di buoni regalo. Oggi non è più tempo di cicale…
Leggi anche:
Nodo inflazione, survey Bce: consumatori temono accelerazione crescita prezzi
© Riproduzione riservata