L’alta gioielleria sfila ancora una volta a Capri. E dall’isola azzurra, meta di riferimento del jet-set internazionale, guarda il mondo. Faraone Mennella, l’esclusivo marchio italiano di fine jewelry, ha rinnovato il proprio sodalizio con la rinomata località campana, trasformando la piazzetta e le strade del centro nel palcoscenico della sua ormai tradizionale festa d’estate. L’evento, organizzato il 4 luglio scorso dal designer di gioielli Amedeo Scognamiglio, co-fondatore del brand tricolore assieme a Roberto Faraone Mennella, ha celebrato i 25 anni del marchio, che da Torre del Greco ha conquistato il mercato del lusso con i suoi gioielli su misura. Un quarto di secolo ad alta redditività, che oggi rappresenta un emblematico esempio di come il lusso più esclusivo sia riuscito a sfuggire al calo accusato dai brand “generalisti” del settore.
Mentre i colossi del soft luxury correggono al ribasso le stime finanziarie a causa della frenata dei consumi nei mercati chiave, la gioielleria d’alta gamma segue altre logiche dando una prova di forza degna d’attenzione. Il settore viaggia infatti su un valore globale di 60 miliardi di dollari, trainato da una clientela d’élite. Per questa nicchia di acquirenti, l’oro e le pietre preziose vengono trattati come veri e propri asset rifugio lontani dalle fluttuazioni dei mercati azionari. Sulle pagine di Moneta, era stato lo stesso Scognamiglio a raccontare di come la clientela d’alta fascia fosse sempre più orientata a un lusso più autentico e, proprio per questo, ancora meno accessibile ai più.
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“Chi compra un anello o una collana di alta gioielleria si focalizza sul pregio della creazione, sulla rarità delle pietre che la impreziosiscono e sulla novità di quell’articolo all’interno di una più ampia collezione. Non accade come nelle tradizionali boutique, dove si guarda anche al listino prima dell’acquisto”, raccontava l’imprenditore.
Per una notte, tuttavia, l’evento caprese firmato Faraone Mennella ha rotto il paradigma della mondanità inaccessibile, portando la festa in piazza: pardon, in piazzetta. Magia dell’isola azzurra: il marchio italiano che impreziosisce attori di Hollywood, protagonisti dell’alta finanza e regnanti ha trovato il connubio perfetto tra eleganza mondana e folklore locale. Formula che difficilmente riesce alle grandi maison dall’identità sempre più sfumata.
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