Gucci ha iniziato ad accettare pagamenti in criptovalute, inclusi Ethereum e Dogecoin, in alcuni negozi negli Stati Uniti. Questa mossa segna un passo significativo nell’integrazione delle valute digitali nel commercio al dettaglio mainstream, offrendo ai clienti opzioni di pagamento più diverse. La decisione della griffe controllata dal gruppo Kering di abbracciare le criptovalute riflette la crescente tendenza dei marchi di lusso a esplorare gli asset digitali come mezzo per attrarre consumatori esperti di tecnologia e migliorare l’esperienza di shopping.
L’inclusione delle criptovalute come metodo di pagamento per Gucci non è un trend isolato. Nel 2025, oltre 20 importanti marchi e rivenditori globali hanno annunciato pubblicamente di accettare altre valute digitali, che vanno dai giganti della tecnologia come Microsoft e Paypal alle catene di fast food come Burger King e Pizza Hut . Anche marchi di moda di alta gamma come Hublot e TAG Heuer si sono uniti alla tendenza, con boutique selezionate che consentono pagamenti in criptovaluta tramite servizi di terze parti. Il cambiamento è guidato sia dalla domanda dei consumatori che dai progressi tecnologici, tra cui lo sviluppo di portafogli crittografici e processori di pagamento che rendono più facile per le aziende accettare valuta digitale. I marchi del lusso, in particolare, stanno sfruttando le criptovalute per differenziarsi in un mercato competitivo. Allineandosi ai trend digitali, non solo attraggono una nuova fascia demografica di consumatori orientati alla tecnologia, ma rafforzano anche il loro impegno per l’innovazione. La decisione di Gucci di accettare le criptovalute non è quindi solo una strategia finanziaria, ma anche di brand building, volta a rafforzare la sua immagine di leader sia nella moda che nella trasformazione digitale.
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