Dopo il rinvio di alcune settimane, la firma dell’accordo commerciale tra Unione europea e Paesi del Mercosur (Argentina, Brasile, Uruguay e Paraguay) potrebbe essere raggiunto entro pochi giorni. Mercoledì pomeriggio, 7 gennaio, a Bruxelles si terrà una riunione informale tra i ministri dell’Agricoltura dei Paesi membri a cui parteciperanno anche i commissari all’Agricoltura, Christophe Hansen, al Commercio, Maros Sefcovic, e alla Salute e al Benessere animale, Oliver Varhelyi. Un incontro che ha lo scopo di preparare la strada per il voto degli ambasciatori dei Ventisette previsto per venerdì nel Coreper, cioè la riunione dei rappresentanti permanenti degli Stati presso l’Ue. Secondo l’agenzia Bloomberg, L’Italia sarebbe pronta a sostenere l’accordo di libero scambio tra l’Unione Europea e i paesi del Mercosur (Brasile, Argentina, Uruguay e Paraguay). Il governo italiano avrebbe infatti ottenuto le garanzie richieste per il settore agricolo e su possibili risorse aggiuntive dal bilancio Ue.
La Von der Leyen
Con la luce verde della maggioranza dei Paesi, Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, avrà il mandato per volare, lunedì prossimo, in Paraguay e firmare l’accordo. “Posso confermare che ci sono stati discussioni, lavoro e progressi nelle ultime due settimane riguardo all’accordo con il Mercosur”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea Paula Pinho, nel primo briefing con la stampa dopo la pausa natalizia rispondendo a una domanda sull’accordo. Per il viaggio di von der Leyen, “non ho una data da confermare, nessuna data concreta, ma possiamo confermare che siamo sulla strada giusta per poter prendere in considerazione una firma, speriamo presto”, ha precisato.
La riunione
La riunione ministeriale di mercoledì è convocata da Commissione europea, insieme alla presidenza cipriota del Consiglio dell’Ue appena partita, è ha l’obiettivo di “fare il punto della situazione nel settore agricolo e riflettere congiuntamente sulla via da seguire alla luce delle principali preoccupazioni sollevate dagli agricoltori”, ha osservato una fonte Ue. Quella di dopodomani sarà una riunione che non sostituirà il Consiglio Agrifish (Agricoltura e Pesca) ufficiale ma servirà per concentrarsi su il futuro della Politica agricola comune (Pac) e il suo finanziamento; reciprocità negli standard di produzione e nei controlli sulle importazioni; l’impatto degli oneri normativi e dell’aumento dei costi di produzione sugli agricoltori. Di fatto, le criticità sollevate dagli agricoltori nelle settimane e mesi scorsi.
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