L’assicurazione auto continua a ingrassare il conto. Secondo l’Osservatorio Facile.it, il premio medio Rc auto in Italia ha toccato quota 629,24 euro, con un aumento dell’1,51% rispetto a sei mesi fa. Una crescita che pesa sui bilanci familiari e che spinge sempre più automobilisti a cercare soluzioni per alleggerire il premio. Strategie esistono, ma vanno maneggiate con cura: ridurre il costo senza esporsi a rischi inutili è il vero obiettivo.
Proprio per orientarsi tra clausole, opzioni e trappole nascoste, Facile.it ha messo a punto un vero e proprio vademecum del risparmio intelligente, che spiega non solo dove tagliare, ma anche dove non farlo.
Il primo risparmio? Confrontare
La fedeltà alla compagnia, un tempo virtù, oggi è spesso un lusso. Le esigenze cambiano, il mercato anche. Per questo la regola numero uno resta una sola: mettere a confronto le offerte.
Si può farlo chiedendo preventivi alle singole compagnie oppure, più rapidamente, attraverso i comparatori online gratuiti. Una scelta che sempre più italiani stanno già facendo: secondo una ricerca EMG Different, quasi 8 milioni di automobilisti hanno confrontato le polizze Rc auto nell’ultimo anno, ottenendo un risparmio medio compreso tra il 25% e il 30% semplicemente cambiando compagnia.
Le voci che fanno la differenza
Quando si analizza una polizza, ci sono tre elementi chiave da non sottovalutare:
- Massimale: è il tetto massimo che la compagnia risarcisce in caso di sinistro con colpa.
- Franchigia: la quota che resta comunque a carico dell’assicurato.
- Esclusioni e rivalsa: le situazioni in cui il rimborso non è previsto o può essere richiesto indietro dalla compagnia.
Ridurre il massimale o accettare una franchigia più elevata può abbassare il premio, ma spingersi troppo oltre significa esporsi a esborsi potenzialmente molto pesanti in caso di incidente.
Quando il risparmio è solo apparente
Alcune opzioni permettono di pagare meno, ma vanno scelte solo se coerenti con l’uso reale dell’auto.
- Guida esperta: conveniente se al volante siedono solo over 26. Ma se un under 26 provoca un incidente, la compagnia paga e poi presenta il conto all’assicurato.
- Guida esclusiva: sconto garantito se l’auto la guida sempre la stessa persona. Ma basta un’emergenza o un favore a un amico per ritrovarsi senza copertura.
- Garanzie accessorie inutili: assicurare contro il furto un’auto con dieci anni di vita ha poco senso. In caso di furto, il rimborso segue il valore di mercato, non quello affettivo. Meglio investire, in questi casi, su assistenza stradale o coperture più mirate.
Altre leve per tagliare il premio
- Legge Bersani e Rc Familiare: permettono di partire dalla classe di merito migliore di un familiare convivente. Attenzione però: si eredita la classe, non la tariffa. E servono requisiti precisi, inclusa l’assenza di sinistri negli ultimi cinque anni.
- Scatola nera: sempre più diffusa, garantisce sconti interessanti e velocizza i risarcimenti. Ma registra tutto: se emerge una violazione del Codice della strada, come il limite di velocità, la rivalsa è dietro l’angolo.
- Carrozzerie convenzionate: accettare officine indicate dalla compagnia può ridurre il premio. In caso di sinistro niente bonifico, ma auto riparata a costo zero.
- Giocare d’anticipo sul rinnovo: verificare i preventivi 30-45 giorni prima della scadenza può fare la differenza. Le tariffe cambiano spesso e il momento migliore per controllare? Il primo giorno lavorativo del mese, quando le nuove condizioni vengono aggiornate.
Dettagli che in pochi conoscono
- Infortuni del conducente: se l’incidente è colpa vostra, l’unico a non essere risarcito siete voi. A meno di non aver attivato questa garanzia extra, che costa pochi euro l’anno.
- Animali a bordo: i danni agli animali trasportati non sono coperti dall’Rc auto. Serve una polizza dedicata.
- Animali selvatici: cinghiali e cervi non rientrano nella copertura standard. Per questi eventi servono garanzie specifiche, spesso con obbligo di verbale delle autorità.
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