Con la nuova serie Galaxy S26, presentata all’evento Unpacked, Samsung punta a consolidare la propria posizione nel mercato premium degli smartphone facendo leva soprattutto sull’integrazione dell’intelligenza artificiale.
La gamma comprende tre modelli – standard, Plus e Ultra – e introduce per la prima volta l’integrazione nativa del chatbot sviluppato da Perplexity AI. Il servizio si aggiunge a Google Gemini e all’assistente proprietario Bixby, aggiornato nelle funzioni. Secondo l’azienda, l’obiettivo è rendere l’intelligenza artificiale un elemento strutturale del sistema, capace di interagire tra diverse applicazioni e automatizzare alcune operazioni sul dispositivo, come la ricerca di informazioni, l’organizzazione dei contenuti o l’avvio di attività suggerite dal contesto.
Sul piano hardware, il modello Ultra mantiene il pennino integrato e introduce un privacy display, pensato per limitare la visibilità laterale dello schermo e proteggere i dati sensibili. Aggiornamenti anche al comparto fotografico, sia nei sensori sia negli algoritmi di elaborazione delle immagini e dei video, sempre più basati su tecniche di fotografia computazionale.
L’annuncio arriva mentre il mercato degli smartphone mostra segnali di stabilizzazione dopo la fase di contrazione degli ultimi anni. Secondo le stime della società di analisi Omdia, in Europa i volumi sono scesi dell’1% nell’ultimo anno. Samsung resta il primo produttore nel continente, davanti ad Apple, mentre marchi come Honor e Motorola Mobility hanno rafforzato la propria presenza, soprattutto nella fascia intermedia.
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