Una nave con un cervello che evolve e si adegua alla realtà che cambia. Fincantieri compie il primo grande passo nell’evoluzione digitale dell’industria navale con Navis Sapiens. Presentata nel corso del Seatrade Global 2025 a Miami, la più importante fiera internazionale del settore crocieristico, Navis Sapiens ha preso per la prima volta il largo grazie a Four Seasons I, il primo yacht da crociera ultra-lusso realizzato per Marc-Henry Cruise Holdings (joint owner/operator di Four Seasons Yachts), presso il cantiere di Ancona. La soluzione ad alta tecnologia non è infatti solo appannaggio di sofisticate navi militari, ma cambierà i paradigmi degli yacht civili che da oggi possono essere “navi intelligenti” a tutti gli effetti e fare la differenza a largo.
Ecosistema avanzato
Navis Sapiens è un ecosistema digitale avanzato, basato su piattaforme scalabili, componibili e aperte, che trasforma le navi in vere e proprie unità cognitive, ovvero in grado di imparare nuovi linguaggi e nuove funzionalità durante il ciclo di vita. Questa capacità, che utilizza intelligenza artificiale, big data e connettività, consentirà alle navi di Fincantieri non solo di prendere decisioni migliori in tempo reale, ottimizzare l’efficienza e garantire i più alti livelli di sicurezza e sostenibilità, ma anche di sfruttare tecnologie che si renderanno disponibili nel prossimo futuro.
L’obsolescenza digitale non è più un problema, le navi dotate di questo sistema accresceranno valore nel tempo perché potranno aggiornarsi. Una soluzione win win per gli armatori in primis che non devono continuamente investire al fine di preservarne le capacità di partenza. Navis Sapiens minimizza così l’investimento a lungo termine per i clienti di Fincantieri, consentendo al contempo la migliore integrazione funzionale e l’interoperabilità. Inoltre, le prerogative di Navis Sapiens, fondata su piattaforme aperte che possono essere raggiunte e popolate dai soggetti coinvolti, favoriranno la comunicazione tra tutti gli stakeholder della nave, sia a bordo, migliorando l’esperienza dei passeggeri e degli equipaggi, sia a terra, coinvolgendo direttamente il porto di attracco, l’Autorità portuale, la catena di fornitura a terra e la rete commerciale di riferimento. Una rete che può fare la differenza nell’esperienza in mare.
In concreto, il cervellone di Navis Sapiens può analizzare grandi quantità di dati in tempo reale provenienti da migliaia di sensori. Questo sistema consente all’unità di apprendere dai propri modelli operativi per migliorare costantemente efficienza e sicurezza, ottimizzare la rotta, i consumi, la manutenzione e la gestione dei sistemi di bordo, e per adattarsi alle diverse condizioni.
Una Navis Sapiens può inoltre comunicare con la terraferma e con altre unità, con l’obiettivo di creare una flotta interconnessa.
Quatto le tecnologie che la animano: Intelligenza Artificiale e Machine Learning, per analizzare in tempo reale le condizioni operative e ottimizzare le prestazioni della nave; Internet of Things (IoT), per la gestione interconnessa dei sistemi di bordo, consentendo un monitoraggio continuo e predittivo; Digital Twin, per simulare il comportamento della nave in vari scenari, migliorando manutenzione e sicurezza e Automazione avanzata, per ridurre il margine di errore umano e migliorare la gestione delle operazioni.
La Navis non è solo intelligente, ma anche verde. La riduzione delle emissioni nel settore marittimo è infatti il suo presupposto e per questo prevede l’ottimizzazione dei consumi energetici a bordo, la gestione intelligente dei rifiuti e delle acque di zavorra, minimizzando l’impatto sugli ecosistemi marini.
Nel dettaglio, la prima nata, la Four Seasons I, ha dato il la a un nuovo standard di eccellenza, esclusività e innovazione nel segmento di alta gamma «confermando – spiega Fincantieri – la nostra capacità di creare prodotti unici nel loro genere, che superano il tradizionale concetto di yachting ultra lusso, dando vita a una nuova categoria di ospitalità».
Il ceo Folgiero
«Four Seasons I non è solo una nave – ha spiegato il ceo Pierroberto Folgiero ma un nuovo paradigma per il settore dell’ospitalità: una nave dotata di intelletto digitale, capace di apprendere, adattarsi e crescere insieme al suo armatore e ai suoi ospiti. Questo traguardo è il frutto del nostro impegno verso l’innovazione e della nostra visione di un’industria cantieristica intelligente, sostenibile e proiettata al futuro. Allo stesso tempo, inaugura un’esperienza di yachting ultra lusso senza precedenti, fissando un nuovo riferimento nel segmento extra lusso, ispirato all’haute hôtellerie. Fincantieri conferma così la propria leadership nel ridefinire i confini dell’ospitalità in mare, dove eccellenza tecnologica e lusso su misura si fondono per offrire un’esperienza senza precedenti per i nostri clienti e i loro ospiti».
La nave, 34.000 tonnellate di stazza lorda e 207 metri di lunghezza, dispone di sole 95 suite esclusive, ciascuna progettata come un rifugio privato affacciato sull’oceano. La filosofia progettuale mira a eliminare le barriere tra ospiti e mare, con ampie terrazze e spazi all’aperto. La Funnel Suite, vera icona della nave, offre 457 metri quadrati di spazi privati interni ed esterni, posizionandosi tra le soluzioni abitative più esclusive mai realizzate a bordo di una nave.
Ispirata all’approccio Four Seasons – servizio personalizzato, comfort di livello internazionale e massima cura del dettaglio – l’unità dà vita a una categoria di viaggio su misura per mare. Ogni suite è concepita come un ambiente sartoriale, realizzato con materiali d’eccellenza e spazi estremamente generosi, ridefinendo l’esperienza dell’oceano in una dimensione ultra-lusso.
Negli ultimi mesi, oltre 2.000 persone, tra dipendenti Fincantieri e aziende partner, hanno lavorato senza sosta a bordo di Four Seasons I, confermandone l’importanza strategica all’interno del network del gruppo italiano della Difesa.
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