Venerdì in deciso progresso per le criptovalute. Il Bitcoin segna un balzo di oltre il 5% nelle ultime 24 ore e ha toccato un picco in area 73.900 dollari, portandosi sui massimi a circa un mese. Sprint anche dell’Ethereum arrivato fino a 2.200 dollari con un rialzo di oltre il 6%.
A dare la spinta iniziale al rally è arrivata ieri sera dalle parole del Segretario del Tesoro statunitense Scott Bessent che ha affermato che l’amministrazione Trump sta adottando misure concrete per cercare di arginare l’impennata dei prezzi del petrolio.
Nell’ultima ora il rally si è in parte affievolito con Bitcoin ricacciato in area 72mila complici le parole di Donald Trump che ha minacciato di intensificare gli attacchi verso l’Iran. “Abbiamo una potenza di fuoco senza pari, munizioni illimitate e un sacco di tempo”, ha detto Trump su Truth Social.
Il Bitcoin è in rialzo di circa l’11% dallo scoppio della guerra in Iran, evidenziando una netta sovraperformance rispetto ai principali indici azionari e all’oro, che al contrario hanno segnano un arretramento rispetto ai livelli a cui viaggiavano prima dell’inizio dei bombardamenti su Teheran.
La criptovaluta regina è reduce da cinque mesi consecutivi di ribassi e lo scorso mese era scivolato fino ad area 60mila dollari, livelli più che dimezzati rispetto ai picchi storici toccati a ottobre 2025.
Nei giorni scorsi è emerso che Strategy ha comprato 17.994 bitcoin tra il 2 e l’8 marzo 2026, per un controvalore di quasi 1,3 miliardi di dollari a un prezzo medio di 70.946 $/BTC, il più grande acquisto nelle ultime sette settimane. La società di tesoreria Bitcoin guidata da Michael Saylor segna oggi a Wall Street un balzo di oltre il 4%.
© Riproduzione riservata