Fondente o al latte. Decorato con raffinatezza o ingolosito con nocciole, pistacchi e pralina. Nel 2026 l’uovo di Pasqua è sempre più un pezzo di lusso gastronomico. Nel segmento dell’alta pasticceria e degli chef stellati, che oggi si cimentano volentieri in queste creazioni benaugurali, i prezzi possono superare facilmente 100 euro al pezzo e arrivare oltre 180 euro al chilo. Uno dei simboli più popolari della tradizione pasquale si ritrova così a essere un prodotto gourmet destinato a una nicchia di consumatori.
Tra i riferimenti del mercato premium resta il maestro pasticcere Iginio Massari. Le sue uova artigianali oscillano tra circa 95 e 120 euro al pezzo, a seconda delle varianti e delle lavorazioni, come quelle pralinate con nocciole o pistacchi. Considerando un peso medio tra 450 e 580 grammi, il prezzo può arrivare a sfiorare 180 euro al chilo, uno dei livelli più elevati nel panorama italiano dell’alta pasticceria.
La fascia gourmet è presidiata anche dagli chef stellati. Le uova firmate da Carlo Cracco partono da circa 56 euro per un formato da 350-400 grammi, pari a circa 140 euro al chilo. Più contenuti, ma comunque nella fascia premium, i prezzi delle creazioni di Antonino Cannavacciuolo: si va da circa 41 euro per 300 grammi fino a circa 47 euro per 500 grammi, con un valore compreso tra circa 94 e 137 euro al chilo.
Nel panorama dell’alta pasticceria si inseriscono e distinguono per eccellenza anche le proposte della storica Pasticceria Marchesi 1824, maison legata al mondo del lusso e nota per uova artigianali realizzate con cacao selezionati e gusti ricercati, dal pistacchio al caramello salato. In questo segmento l’uovo di Pasqua segue ormai la logica del prodotto di boutique: piccole tirature, decorazioni artistiche, ingredienti premium e il peso crescente del marchio e della firma dello chef nel prezzo finale. Proprio Marchesi, in esclusiva su Milano, propone alla propria clientela top alcune uova di cioccolato da due chili, interamente decorate a mano con fiori dipinti, finiture dorate e nidi di rondine. Prezzo da vero lusso gastronomico: 1300 euro.
La distanza con il mercato di massa è in questo caso abissale. Anche per qualità degli ingredienti, si intende. Secondo le stime diffuse da Codacons, però, anche nel 2026 acquistare un uovo di cioccolato costa di più rispetto allo scorso anno, con aumenti dei listini al dettaglio compresi tra il 6% e il 10% a seconda dei marchi. Nella grande distribuzione il prezzo di un uovo industriale può arrivare a superare i 77 euro al chilo, contro i circa 70 euro del 2025, mentre il costo al pezzo varia generalmente tra 7 e 22 euro.
Tra questi due estremi si colloca la fascia delle uova artigianali delle pasticcerie tradizionali, che mediamente costano tra i 30 e i 40 euro. Ma è nella fascia più alta del mercato che il divario diventa evidente: le creazioni firmate dagli chef e dalle grandi maison della pasticceria arrivano a prezzi decisamente per pochi, confermando come anche un prodotto simbolo della Pasqua possa trasformarsi in un lusso per il palato.
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