Nello showroom di via Larga a Milano, a pochi passi da piazza Duomo, tutto è pronto per un nuovo allestimento in grade stile. “Stanno per arrivare i divani, i mobili e complementi d’arredo della nuova collezione”. Casa International, brand di arredamento d’alta fascia di origini turche, ha scelto infatti il capoluogo lombardo come hub strategico per rafforzare il proprio posizionamento nei mercati globali del settore. Da Ankara a Milano, il passo è breve: il gruppo turco, nato nel 1965 a partire da una boutique di tappezzeria, ha infatti un legame molto stretto con il nostro Paese, dal quale attinge ispirazione, stile e materiali di alta qualità. Questa combinazione consente oggi a Casa International di essere presente in oltre 24 nazioni del mondo, con sbocchi commerciali in Europa, Medio Oriente, India, Asia Centrale e Americhe.
Il modello italo-turco
“Casa è un progetto che affonda le proprie radici in oltre cinquant’anni di storia. Il legame con l’Italia è parte integrante della nostra identità. Ora l’obiettivo è consolidare il nostro posizionamento nel segmento alto di gamma”, ha spiegato stamani ai giornalisti Sedat Kasan, figlio del fondatore del brand nonché presidente del Consiglio di Amministrazione e proprietario di Casa International. La crescita dell’azienda è sostenuta da un modello di business diversificato, che affianca al retail lo sviluppo del segmento contract (alberghi, lusso e grandi spazi ). Avviata nel 2012, la divisione dedicata a hotel, residenze di lusso e grandi spazi collettivi è passata dal 5% al 40% dei ricavi nel 2023, diventando uno dei principali driver di sviluppo.
Il fatturato
Oggi il gruppo ha un fatturato da 27 milioni, composto per il 60% dalle vendite ai privati e per il 40% dal già citato ramo contract. Il cuore italiano del progetto è situato a Meda, nel cuore della Brianza, dove Casa International ha collocato il proprio hub di ricerca e sviluppo, con un focus sull’innovazione e sulla selezione delle materie prime 100% Made in Italy, che vengono assemblate in Turchia e poi lanciate sul mercato con il pezzo d’arredamento fatto e finito. Italiano è anche l’architetto e designer che ha affiancato il brand negli ultimi anni, Mauro Lipparini. Ora il gruppo rinnoverà il proprio catalogo avvalendosi di nuove collaborazioni con Matteo Nunziati, Studio Dainelli (Leo e Marzia Dainelli), Stefano Grassi e Christophe Pillet.
Fra le strategie di marketing anticipate alla stampa, il lancio “tra cinque o sei mesi” della nuova collezione Iqm Cantù, che avrà come leva di mercato un prezzo competitivo. Sul fronte complementare, Casa International strizzerà ancora più l’occhio alla clientela di lusso con nuove creazioni di alta qualità.
La crisi geopolitica
“Siamo presenti in oltre 24 Paesi con un modello distributivo flessibile, capace di adattarsi a mercati e culture diverse. L’ingresso in Italia rappresenta per noi un passaggio strategico fondamentale, non solo per rafforzare la nostra presenza in Europa, ma anche per dialogare con uno degli ecosistemi più autorevoli al mondo nel design”, ha sottolineato Kadri Çoklar, direttore generale Ufficio Commerciale di Casa International (Mondo), evidenziando la storica vicinanza tra Italia e Turchia, oggi resa ancora più strategica alle luce degli sconvolgimenti geopolitici in corso. Nell’incontro milanese con la stampa, del resto, l’attualità è entrata con forza e sull’argomento Çoklar non si è sottratto dall’offrire un’analisi molto schietta.
“La crisi internazionale sta avendo un impatto anche sul nostro settore. Gli Emirati, oggi al centro delle tensioni, rappresentano il 35% del nostro export e dovremo necessariamente andare alla ricerca di altri mercati per supplire a un calo degli ordini da quell’area. Andiamo bene nel Nord Africa (Casa International realizzerà l’hospitality per gli stadi dei prossimi Mondiali in Marocco) e in America centrale. Il centro Europa è invece un mercato più sofisticato”, ha analizzato il top manager. E ancora: “Milano è il punto di partenza di una nuova fase di crescita”. Ora Casa International è peraltro partner di alcuni brand italiani (tra cui Giorgetti, Poliform, Molteni&C, Natuzzi e Rimadesio) per la distribuzione di questi ultimi in Turchia.
Milano chiama Ankara. E viceversa. Per il gruppo di origini turche, il trait d’union con l’Italia è rappresentato fisicamente da Silvia Pozzoli, amministratore delegato di Casa International Italia. “Le materie prime Made in Italy vengono valorizzate con una cura al dettaglio che molti oggi hanno perso. Dal nostro hub di Meda cerchiamo di innovare e di intercettare varie fasce di clienti. Al prossimo Salone del Mobile presenteremo nuove linee di prodotto che segneranno un’evoluzione stilistica e progettuale”.
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