Non c’è pace per il Cenacolo di Leonardo da Vinci a Milano: a Pasquetta e il primo maggio rimarrà chiuso (insieme con l’Accademia di Brera e Palazzo Citterio) a causa dello scontro fra i sindacati e il direttore che ha allungato gli orari di apertura. Ma adesso sta arrivando un’altra iniziativa che non mancherà di destare clamore: il 26, 27, 28 (data già sold out) e 29 maggio lo spazio museale ospiterà un appuntamento esclusivo, la Cena al Cenacolo, giunta alla seconda edizione, format curato dal ristorante Tavolo Unico di Busto Arsizio guidato dallo chef Massimiliano Babila Cagelli. A prezzi stellari: 370 euro a persona il 26 e 29 maggio, 390 il 27 maggio.
Previste una visita guidata privata alla fine della quale sarà servita la cena con un menu curato reinterpretando alcune ricette tratte dagli “Appunti di cucina” di Leonardo da Vinci, raccolti nel “Codice Romanoff”, dove – accanto alle preparazioni del XVI secolo – emergono spunti e creazioni attribuite al genio toscano. Le serate saranno inoltre arricchite da concerti inediti con protagonisti musicisti di fama internazionale – tra cui un violino primo del Teatro alla Scala.

La cena si terrà nel chiostro del complesso (nella foto, credito Riccardo Montanari) e prevede come entrée il Caviale su pannacotta di cavolfiore, caramello allo yuzu e germogli di rucola, seguita dalla Zuppa affumicata di Gaudio. Come primo piatto, gli Spaghetti alla milanese – su suggestione di Carlo Emilio Gadda – seguiti da Storione su lattuga liquida. Per concludere, la Cupola di crema toscana, cioccolato fondente, crumble di prugne e pinoli.
A conclusione, in regalo un libro commemorativo realizzato ad hoc.
Lo chef
“È il secondo anno – dichiara Massimiliano Babila Cagelli, founder di Tavolo Unico – che diamo vita a un’esperienza davvero unica, motivo di grande orgoglio, ma anche di responsabilità. La Cena al Cenacolo nasce dal desiderio di creare un dialogo autentico tra discipline diverse, dove gastronomia, arte e musica si incontrano in un unico racconto. Credo profondamente che il cibo sia una forma di espressione culturale: attraverso un piatto si possono evocare epoche, territori e storie, proprio come accade nelle arti. In questo contesto straordinario, ispirato al genio di Leonardo e allo spirito rinascimentale, vogliamo offrire agli ospiti non solo una cena, ma un’esperienza immersiva”.
Gli spettacoli di musica da camera
Fra gli interpreti degli spettacoli musicali, il pianista Emanuele Piovesan, il violinista Federico Nogarotto, il flautista Giovanni Riva, la pianista Beatrice Distefano, il violinista Marco Ballerio, Enkeleida Sheshaj, nell’organico dei violini primi dell’Orchestra della Scala, e Irene Veneziano.
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