Le sfide del 2026 tra tensioni commerciali, dazi, incertezze geopolitiche e pressioni non turbano i sonni di Prysmian anzi. «Questo tipo di contesto estremamente dinamico e volatile genera molta pressione – argomenta Massimo Battaini, ceo di Prysmian, è intervenuto oggi nel programma Today della BBC – ma noi siamo l’unico player globale, il principale nel settore dei cavi per energia e telecomunicazioni. Questa pressione continua ci piace perché possiamo sfruttare la nostra presenza globale per gestire i rischi in alcuni Paesi e massimizzare le opportunità. L’innovazione è il nostro principale punto di forza per rendere questa presenza attiva ed efficace”.
“La flessibilità è oggi fondamentale a causa dei dazi e delle tensioni geopolitiche, del reshoring degli impianti produttivi, dei data center e dell’intelligenza artificiale. Inoltre, c’è una nuova tendenza: l’uso della fibra nei droni in ambito militare che ha ridefinito la domanda di fibra a livello globale. Tutto si muove molto rapidamente, ma grazie alla nostra presenza globale possiamo agire con grande agilità e flessibilità. È quello che caratterizza da sempre la nostra azienda: innovazione, agilità e flessibilità», ha aggiunto il numero uno di Prysmian, che parlando di sicurezza ha spiegato come «i cavi vengono interrati per motivi di sicurezza, così da evitare danni causati da ancore o attività di pesca. È difficile individuarli e sempre più clienti ci chiedono di aumentare la profondità di posa in mare per garantire maggiore sicurezza».
Sui costi legati all’inflazione: «Trasferiamo i costi ai clienti – asserisce Battaini – che capisco non sia piacevole, ma è una situazione temporanea. Allo stesso tempo lavoriamo sull’innovazione per ridurre i costi per i nostri clienti. Un paio di settimane fa abbiamo presentato un vero passo avanti nel settore energetico: abbiamo sviluppato un cavo in grado di trasmettere il 20% di energia in più allo stesso costo.»
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