Il mondo e i mercati non hanno fatto in tempo a tirare un sospiro di sollievo per la tregua di due settimane fra Iran e Usa e la riapertura dello Stretto di Hormuz che un’altra tegola è caduta sui già precari equilibri dell’export petrolifero: un drone ha colpito l’oleodotto che trasporta il greggio dall’Arabia Saudita al Mar Rosso, gestito da Saudi Aramco. Secondo il Financial Times, è stata attaccata una stazione di pompaggio lungo il tracciato di circa 1.200 chilometri.
L’infrastruttura è diventata cruciale per Riad nell’ultimo mese e le ha permesso di contenere le perdite rispetto ad altri Paesi del Golfo come l’Iraq e il Kuwait. I danni sono in fase di valutazione. Negli ultimi tempi, Saudi Aramco ha deviato le esportazioni verso il Mar Rosso proprio per evitare il passaggio nello Stretto di Hormuz. L’oleodotto era stato costruito negli anni Ottanta durante la guerra Iran-Iraq, proprio per ridurre la dipendenza dal passaggio nello Stretto.
Leggi anche:
Piazza Affari vola con tregua Usa-Iran. Cosa cambia per Btp e spread
© Riproduzione riservata