Il primo effetto sui bilanci delle compagnie aeree a causa del caro-carburante si registra paradossalmente negli Usa. Come un boomerang, il rialzo dei prezzi del cherosene ha spinto Delta Air Lines e American Airlines a rivedere al ribasso le stime di crescita del primo trimestre.
In particolare Delta, la prima delle due ad approvare i conti, stima in quasi 2 miliardi di dollari l’esborso extra per il carburante. Un conto salato per la compagnia Usa, partner di Air France-Klm nell’alleanza Sky-Team, che ha spinto il gruppo a rivedere i piani di sviluppo.
Riduzione dei posti
Fino a marzo Delta dichiara di aver speso in cherosene l’8% in più a 2,6 miliardi di dollari (2,23 miliardi di euro). L’extra spesa non impedirà a Delta di arrivare a fine giugno con un utile pre-tasse di 1 miliardo di dollari (860 milioni di euro) e, sul fronte dei ricavi, il manager indica una crescita “superiore al 10% a fronte di una capacità invariata rispetto allo scorso anno”. Previsto un margine operativo tra il 6 e l’8% dei ricavi. L’utile operativo è salito del 12% a 652 milioni (558,06 milioni di euro) ma il risultato netto è in perdita per 289 milioni.
Per far fronte al “recente improvviso aumento dei carburanti” l’amministratore delegato Ed Bastian ha annunciato “contromisure per proteggere i margini e la liquidità di cassa”, tra cui una temporanea riduzione dei posti per poi “riagganciare rapidamente” la crescita. Il manager è “fiducioso” che alla fine questa situazione “rafforzerà la leadership di Delta e accelererà la sua capacità di generare utili nel lungo termine”.
Stagnazione del fatturato
Dal canto suo, American Airlines prevede al momento una stagnazione del fatturato trimestrale precedentemente stimato in crescita del 3-5%. Un effetto domino che lentamente contagerà anche i bilanci delle altre compagnie che inevitabilmente avranno impatti dal caro cherosene.
Con la temporanea tregua, intanto ieri le compagnie aeree hanno messo il turbo almeno in Borsa: a Parigi Air France-Klm ha messo a segno un rialzo dell’11,4%, a Francoforte Lufthansa ha guadagnato il 10,27% e il gruppo di viaggi Tui il 11,3%. E’ in rally dell’11,4% anche Easyjet a Londra mentre Ryanair a Dublino fa uno scatto del 12,5%. Pure a Wall Street, nonostante i conti, volano le grandi compagnie aeree americane come United Airlines (+9,5%), American Airlines (+9%) e Delta (+6.2%).
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