Per comprendere quanto e perché la forbice, non quella agonistica ma finanziaria, tra il calcio italiano e quello del resto d’Europa, sia così aperta basta leggere i bilanci di due club simbolo, l’Inter e il Real Madrid. Realtà diverse dello stesso sport ma una fotografia disarmante che spiega molto, se non tutto. Ebbene l’Inter, dopo anni di difficoltà, ha chiuso il bilancio con 567 milioni di fatturato complessivo, un utile di 35,4 milioni di euro, i costi sono saliti a 482 milioni, la voce principale riguarda i compensi del personale, pari a 253,2 milioni di euro, di cui 209,2 milioni destinati al personale tesserato. In particolare:stipendi giocatori 154,5 milioni di euro (136,6 nel 2023/24), compensi staff tecnico 29,6 milioni (17,9 nel 2023/24), premi di rendimento 34 milioni (31,5 nel 2023/24), il risultato ante imposte migliora sensibilmente, passando da un deficit di 26,5 milioni a un utile di 49,9 milioni di euro. E il Real Madrid? 1.248 milioni di euro per la stagione 2025-2026, oltre 60 milioni e il 6% in più rispetto all’anno precedente. L’Ebitda – utili prima di interessi, tasse, ammortamenti e ammortamenti precedenti – ha raggiunto un valore di 242,9 milioni di euro. Il saldo in cassa al 30 giugno 2025, escluso il progetto dello stadio, è di 24 milioni di euro. Il patrimonio netto ha raggiunto un valore di 598 milioni. Così, il debito netto si è attestato a 12 milioni. Cinque anni fa, con lo scoppio della pandemia di Covid-19 nel 2020, il debito netto ammontava a 241 milioni, la perdita di entrate di quasi 400 milioni di euro causata dalla pandemia. Il dato per l’utile operativo nell’anno fiscale 24-25 è stato di 1.184,7 milioni di euro. Le spese per il personale, l’approvvigionamento e le operazioni sono stimate al 7%.
Il Santiago Bernabeu
Il progetto di ristrutturazione dello stadio Santiago Bernabeu conferma che l’ammontare dell’investimento effettuato al 30 giugno 2025 ammonta a 1.347 milioni di euro, una cifra vicina all’importo finale totale dell’investimento. E il saldo del prestito in attesa al 30 giugno, 25, è di 1.132 milioni di euro. Lo stadio è ultramoderno e da solo porta a un incasso di 402 milioni di euro, la ristorazione, nei locali a 5 stelle, garantisce 10,3 milioni di entrate, eventi e concerti portano 15,4 milioni, il tour dello stadio supera i 52 milioni di entrate (con biglietti di ingresso che variano dai 30 ai 47 euro e code interminabili di tifosi e turisti). Il Bernabeu, intitolato al presidente Santiago Bernabeu (a lui dedicato quando era ancora in vita) fu inaugurato nel 1947 nel quartiere Chamartin, per un costo di 37 milioni di pesetas, cifra astronomica supportata dal Banco Mercantil e Industrial di Madrid su sollecitazione di Francisco Franco. Da allora ha subìto 6 ristrutturazioni, diventando l’impianto più importante e redditizio al mondo. Tirato di conto si comprende come il sistema Italia, le polemiche e il contenzioso legato allo stadio Meazza di San Siro, appartengano al Medioevo e nulla hanno a che fare con lo sviluppo finanziario che l’azienda calcio italiano ignora nella forma e nella sostanza, restando, è il caso di ricordarlo, all’ultimo stadio.
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