I nuovi venti di pace fanno volare le Borse e affossano i prezzi del petrolio. Secondo quanto riportato da Axios, Stati Uniti e Iran si starebbero avvicinando a un accordo che porrebbe fine delle ostilità tra Washington e Teheran. L’intesa includerebbe una moratoria sull’arricchimento dell’uranio. Un portavoce del Ministero degli Esteri iraniano ha inoltre dichiarato che l’Iran sta valutando una proposta statunitense per una soluzione.
Il presidente statunitense Donald Trump ha frenato un po’ la speculazione lasciato intendere che un accordo non è certo. “Se non ci sarà l’accordo, inizieranno i bombardamenti, e purtroppo saranno di un livello e di un’intensità molto maggiori rispetto a prima”, ha scritto il presidente in un post su Truth Social .
Wall Street ha appena aperto in rialzo, aggiornando i massimi storici, sotto la spinta anche dall’effetto AMD (+19%) in scia ai numeri trimestrali ben sopra le attese grazie al boom della domanda di data center per l’IA. L’S&P 500 sale dello 0,81%, mentre il Nasdaq 100 segna +1%.
A Milano volano banche e Amplifon
In volata anche le Borse europee con Piazza Affari che a sua volta aggiorna i massimi pluriennali con il Ftse Mib arrivato a un passo dal muro dei 50mila punti (+1,8% a 49.444 punti, toccato un picco a 49.696) con in spolvero le banche (+4,2% Unicredit, +4% Bpm e +3,2% Intesa Sanpaolo). Exploit per Amplifon (+10%) dopo i conti, così come di Lottomatica (+9%).
Tra le commodity andamento opposto di oro, che sale del 2,8% in area 4.700 dollari l’oncia, e petrolio, con il Wti arrivato a cedere oltre il 10% e il Brent circa il 9% in area 100 dollari al barile,.
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