La moka Bialetti continua a piacere in tutto il mondo, dagli Usa all’Asia: per il gruppo il 2025 si è chiuso con:
- ricavi consolidati s a 165,7 milioni di euro, + 10,8% rispetto al 2024.
- ebitda normalizzato a 24,0 milioni di euro, pari al 14,5% del fatturato.
- indebitamento finanziario netto quasi dimezzato (da 114,5 a 69,6 milioni di euro) e patrimonio netto ritornato positivo per 29,8 milioni di euro
Per il gruppo simbolo del design e dell’eccellenza italiana il 2025 è stato un anno di svolta: Octagon BidCo, veicolo del fondo cinese Nuo Capital, ha perfezionato l’acquisizione del 78,65% di Bialetti Industrie, a cui è seguito il delisting completato lo scorso agosto.
La compravendita si è inserita nell’ambito di una più ampia operazione legata al rifinanziamento dell’indebitamento di Bialetti oggetto dell’accordo di ristrutturazione del debito.
Il mercato internazionale
Nel 2025, lo sviluppo del mercato internazionale ha rappresentato per Bialetti lo snodo cruciale. In Europa, la crescita si è attestata al 12,5%, grazie anche alle vendite online, mentre negli Stati Uniti, nonostante le pressioni sui costi e i dazi, la politica di prezzo ha permesso di mantenere la marginalità e garantire una crescita nei ricavi del 13%.
Infine, in Cina, il Gruppo ha avviato una profonda revisione del modello distributivo, ponendo le basi per una crescita solida e sostenibile.
Le performance dei prodotti
Crescita dei ricavi sia nel core business del caffè, con un aumento del 14,7% rispetto al 2024, sia nel segmento moka e caffettiere che ha ottenuto un incremento dell’11% sul 2024.
Il Moka day
Il presidente Giuseppe Morici ha dichiarato: “Il 2025 per l’azienda è stato un anno di passaggio, in cui la nuova proprietà ha garantito la stabilità finanziaria necessaria per accelerare il percorso di crescita e i risultati si sono visti subito. Insieme a un’organizzazione e a una squadra fortissime, guidata con passione e capacità dell’amministratore delegato, Egidio Cozzi, abbiamo cominciato a scrivere un nuovo capitolo di questa incredibile storia italiana, con l’ambizione e l’orgoglio di portare la moka e il nostro caffè Bialetti in tutto il mondo. Siamo estremamente soddisfatti dei risultati del 2025 e di come è iniziato il 2026, nonostante le evidenti incertezze sui mercati internazionali. Come la prima edizione dell’International Moka Day ha ben dimostrato, siamo certi che c’è un’opportunità enorme per Bialetti nel futuro e faremo di tutto per coglierla”.
Leggi anche:
Starbucks cede il controllo della sua filiale cinese per 4 miliardi
Caffè amaro, rendimenti dolci. L’aroma sveglia il portafoglio
© Riproduzione riservata