Utili in crescita per Bper. Nel primo trimestre dell’anno il risultato netto ordinario di periodo, che include imposte per 302,6 milioni, è pari a 549 milioni. L’utile della capogruppo è 518,5 milioni in aumento del 17,1%. Le attività finanziarie totali si attestano a 411,1 miliardi.
I ricavi core sono ammontati a 1.768,4 milioni di euro, con un contributo di 1.087,5 milioni di euro del margine di interesse e di 680,9 milioni delle commissioni nette. I proventi operativi netti complessivi sono stati di 1,774 miliardi di euro, in crescita del 24,2% sullo stesso periodo del 2025, mentre i costi operativi si sono attestati a circa 800 milioni di euro, in aumento del 19,8%, con un cost-income del 45,1%.
La raccolta diretta da clientela si attesta a 66,5 miliardi. La raccolta gestita è pari a 81,2 miliardi, la raccolta amministrata ammonta a 139,0 miliardi, il dato relativo alle polizze vita è pari a 2 4,4 miliardi. I crediti netti verso la clientela sono pari a 128,8 miliardi.
Nel primo trimestre 2026 sono stati erogati alla clientela nuovi finanziamenti per 7,4 miliardi (+13,4% sull’anno). L’incidenza dei crediti deteriorati verso clientela a livello lordo è pari al 2, 2% e a livello netto all’1,1%.
L’ad Gianni Franco Papa, durante la conference call con gli analisti ha rimarcato che l’integrazione di Banca Popolare di Sondrio in Bper Banca “è stata pienamente conclusa, con successo” il mese scorso con l’obiettivo che rimane quello di arrivare alla fine del 2027 con 290 milioni di euro di sinergie.
Il prossimo 6 agosto ci sarà l’aggiornamento del piano industriale.
A Piazza Affari il titolo stamani cede poco più del 2% a 12,86 euro.
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