L’intelligenza artificiale si espanderà del 457% in cinque anni, con un tasso di crescita composto del 33,2%. Questo è quanto stimato da Grand View Research, che calcolato che il mercato europeo dell’automazione è destinato a espandersi dai 56,7 miliardi di euro del 2025 fino a raggiungere i 316,3 miliardi entro il 2030. Milano, sia per numero di aziende innovative, sia per gli ingenti investimenti nel settore è fra le capitali europee di questa tecnologia. In questa cornice, prende il via la settima edizione della AI Week, uno dei principali appuntamenti divulgativi del continente.
La mappa dello sviluppo tracciata dagli analisti evidenzia dinamiche precise all’interno dei vari comparti industriali. Il segmento che unisce pubblicità, marketing e media si conferma leader per quota di mercato, generando il 17,4% del fatturato totale grazie a investimenti massicci e costanti. Al contempo, il settore della sanità farà registrare l’accelerazione più sensibile, con una crescita annuale del 40% fino al 2030. Questo balzo in avanti è strettamente legato all’integrazione di dati complessi provenienti da cartelle cliniche elettroniche, dispositivi biometrici indossabili e diagnostica per immagini, oltre che alla necessità di colmare la carenza di personale sanitario attraverso l’adozione di nuove soluzioni tecnologiche.
Nel panorama globale il Nord America mantiene una leadership solida, detenendo il 53,8% del mercato contro il 25,9% dell’Europa. Per colmare questo divario, gli esperti individuano nella diffusione culturale la vera leva strategica di sviluppo. Come spiegano Giacinto Fiore e Pasquale Viscanti, fondatori della vasta community Intelligenza Artificiale Spiegata Semplice e ideatori della manifestazione, ignorare la divulgazione di una cultura dell’IA rischierebbe di trasformarsi in un vulnus insanabile per il sistema economico continentale. L’IA non rappresenta il futuro, bensì il presente delle economie mondiali, e la capacità di governarla dipenderà da una conoscenza diffusa che superi sia la demonizzazione sia l’accettazione acritica. Secondo i due fondatori, comprendere questi strumenti oggi è fondamentale tanto quanto lo fu imparare a guidare un’auto per le generazioni del secolo scorso.
Il respiro globale della kermesse è garantito da una platea di relatori in cui il 30% proviene dall’estero e il 40% è composto da figure apicali d’azienda. Tra le firme internazionali spiccano la giornalista del New York Times Karen Hao, Philippa Webb dell’Università di Oxford, Hovig Etyemezian dell’UNHCR, John Abel di Google Cloud e Advait Sarkar di Microsoft. Un tratto distintivo di questa edizione è inoltre la forte presenza femminile, che supera il 30% degli speaker posizionandosi nettamente al di sopra della media del settore tecnologico.
Brembo
Nel corso della del primo giorno, Brembo Solutions ha annunciato il lancio della versione gratuita di Alchemix, “la piattaforma basata sull’Intelligenza Artificiale progettata per accelerare le attività di R&D e lo sviluppo di nuovi prodotti in ambito industriale”. Già disponibile su Microsoft Marketplace e sviluppata su Microsoft Azure, Alchemix “è una piattaforma di AI formulation che consente alle aziende di creare e analizzare migliaia di nuove combinazioni di materiali e ingredienti in pochi minuti, attività che tradizionalmente richiedono mesi di test e sperimentazioni”. “Il suo approccio distintivo risiede nell’integrazione di GenAI e Machine Learning per rendere più rapidi ed efficaci i processi di formulazione”. Con questa iniziativa, si legge in una nota, Brembo Solutions “punta a rendere l’AI industriale avanzata sempre più accessibile, offrendo gratuitamente Alchemix ad aziende, team R&D e PMI innovative, operanti in settori quali food & beverage, chimica, tessile, gomma e beni di consumo. Strumenti avanzati di simulazione e AI-driven, fino a oggi appannaggio soprattutto di grandi multinazionali con importanti risorse dedicate alla ricerca, diventano così accessibili anche a realtà di dimensioni diverse, favorendo nuovi approcci alla ricerca applicata, allo sviluppo prodotto e all’innovazione”.
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