Andrej Karpathy, uno dei ricercatori più noti nel campo dell’intelligenza artificiale e co-fondatore della rivale OpenAI, è stato assunto da Anthropic. Lo ha annunciato il ricercatore stesso sui propri profili social. «Mi sono unito ad Anthropic. Penso che i prossimi anni saranno decisivi per i modelli di grandi dimensioni. Sono molto entusiasta di unirmi al team e di tornare alla ricerca e sviluppo».
Il suo ruolo sarà quello di formare un nuovo team che si focalizzerà sull’utilizzo di Claude, il chatbot di punta dell’azienda, per dare una spinta alla fase di pre-addestramento dei grandi modelli linguistici. Una sfida cruciale dei prossimi decenni per tutti gli sviluppatori di intelligenze artificiali.
Karpathy è nato nel 1986 ed è stato uno dei fondatori di OpenAI e direttore del segmento di intelligenza artificiale in Tesla. Nel 2024 ha fondato Eureka Labs, una piattaforma educativa basata sull’IA.
Fame di competenze
Oltre ai finanziamenti sempre più ingenti per sostenere infrastrutture e potenza computazionale necessarie allo sviluppo delle macchine intelligenti, sempre più spesso la competizione si concentra sulla lotta per accaparrarsi le migliori menti del settore. Un segnale – forse – che le professioni più pagate del futuro saranno proprio quelle legate allo sviluppo dell’IA. E che i professionisti del settore saranno sempre più scarsi e contesi dalle aziende.
Nei mesi scorsi ha fatto discutere l’aggressiva campagna di acquisizione di talenti di Meta per formare il team dei Superintelligence Labs, strappando decine di esperti e ingegneri senior ai concorrenti diretti.
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