Tra giugno e luglio milioni di lavoratori italiani riceveranno la quattordicesima mensilità, una somma che quest’anno immetterà nell’economia circa 12,4 miliardi di euro. Un’importante iniezione di liquidità che, secondo le stime di Confesercenti elaborate su un’indagine Ipsos, sarà destinata soprattutto alle vacanze estive, senza però nascondere le difficoltà economiche che continuano a pesare sui bilanci familiari.
Vacanze prima voce di spesa
La principale destinazione della quattordicesima resta il turismo. Il 54,8% dei lavoratori che percepiscono la mensilità aggiuntiva prevede infatti di utilizzarla per vacanze e viaggi, una quota in crescita rispetto al 48% registrato lo scorso anno. Accanto al turismo, il 21,7% utilizzerà la somma per gli acquisti dei saldi estivi, in aumento rispetto al 19% del 2025. Per molti italiani, dunque, la quattordicesima continua a rappresentare una risorsa preziosa per affrontare le spese tipiche della stagione estiva.
Cresce la quota destinata al risparmio
Se da un lato aumenta la propensione alla spesa per il tempo libero, dall’altro emerge una maggiore prudenza. Il 29% dei lavoratori destinerà almeno una parte della quattordicesima al risparmio, contro il 24% rilevato l’anno scorso.Il dato riflette un clima di cautela che continua a caratterizzare molte famiglie italiane, alle prese con l’incertezza economica e con la necessità di costruire una maggiore sicurezza finanziaria per il futuro.
Casa, investimenti e salute tra le priorità
Una quota significativa della mensilità aggiuntiva sarà impiegata anche per interventi legati all’abitazione. Il 20,7% dei lavoratori utilizzerà infatti le risorse per lavori di ristrutturazione, acquisto di mobili o altri miglioramenti domestici.
Non mancano inoltre coloro che sceglieranno di destinare parte della somma agli investimenti (13,4%) o alle spese sanitarie (12,1%), mentre il 10,2% la utilizzerà per il pagamento del mutuo o di altri finanziamenti.
Quando la quattordicesima serve a far quadrare i conti
Accanto alle spese discrezionali emerge però una realtà più complessa. Il 17,5% dei lavoratori utilizzerà almeno una parte della quattordicesima per saldare bollette e rate arretrate, una percentuale in aumento rispetto al 15% dello scorso anno.
Il dato conferma come, per una parte significativa delle famiglie, la mensilità aggiuntiva non rappresenti soltanto un’opportunità per consumi e svago, ma una risorsa indispensabile per mantenere l’equilibrio economico domestico. Non a caso, il 28,3% degli intervistati afferma che questa entrata consente di affrontare spese che altrimenti non sarebbero sostenibili.
Un sostegno immediato ai consumi
L’effetto della quattordicesima sull’economia sarà rapido. Il 69% dei beneficiari prevede di spendere almeno il 40% dell’importo entro trenta giorni dall’accredito, mentre il 36,3% utilizzerà almeno il 60% della somma nello stesso periodo.
Considerando le diverse fasce di spesa dichiarate, circa la metà delle risorse complessivamente erogate sarà immessa nel circuito economico già nel primo mese. Un impulso che favorirà soprattutto turismo, commercio e saldi estivi.
Inoltre, il 65,3% dei lavoratori ritiene particolarmente utile ricevere la quattordicesima tra giugno e luglio proprio per affrontare le spese della stagione estiva. Solo il 6,1% preferirebbe riceverla in un altro periodo dell’anno.
Le differenze tra Nord e Sud
Le difficoltà economiche appaiono particolarmente evidenti nel Mezzogiorno. Qui il 34,3% dei lavoratori prevede di destinare una quota maggiore della quattordicesima alle spese essenziali, contro il 17,5% del Nord e il 9,8% del Centro.
Anche il ricorso alla mensilità aggiuntiva per pagare bollette e rate arretrate risulta più diffuso nel Sud, dove interessa il 23,6% degli intervistati, rispetto al 13,3% registrato nelle regioni settentrionali.
Il dato conferma una maggiore fragilità dei bilanci familiari nelle aree meridionali del Paese, dove la quattordicesima assume spesso una funzione di sostegno fondamentale.
Un aiuto concreto per milioni di famiglie
Al di là delle diverse modalità di utilizzo, la quattordicesima continua a rappresentare uno strumento fondamentale per il benessere economico di molte famiglie italiane. Il 62,4% dei lavoratori afferma che questa entrata aggiuntiva permette di vivere con maggiore serenità, mentre per il 28,3% consente di sostenere spese che altrimenti sarebbero difficili da affrontare.
Nel complesso, oltre nove lavoratori su dieci riconoscono un impatto concreto della quattordicesima sulla propria situazione finanziaria. Solo il 9,2% ritiene che la mensilità aggiuntiva non incida in modo significativo sul proprio bilancio familiare.
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