Messa la pietra tombale sul festival musicale che avrebbe dovuto rilanciare la Rcf Arena di Reggio Emilia, che il Pd locale sperava di trasformare in un gioiello della musica internazionale: dopo la cancellazione delle date di Kanye West e Travis Scott, vietate dal questore per ragioni di ordine pubblico (qui la vicenda completa) , è saltato tutto il festival Pulse of Gaia
Festival (ex Hellwatt) in programma a luglio.
Annullate le date del 4, 5 e 11
luglio, constatato che “non sussistono le
condizioni necessarie per lo svolgimento”, hanno reso noto gli
organizzatori. Il 4 luglio
erano previsti gli Offset, Ice Spice, Ty Dolla $ign e Wiz
Khalifa. Il giorno successivo avrebbero dovuto esibirsi Nicky
Jam, Ozuna, Rita Ora, The Chainsmokers, Afrojack, Dimitri Vegas,
e Dj Snake. Mentre l’11 luglio la line-up era composta da
Swedish House Mafia, Alok, Clean Bandit, Benny Benassi e Andrea
Oliva.
Sarà possibile chiedere
il rimborso dei biglietti acquistati tramite Ticketmaster e
Vivaticket entro il 19 luglio 2026.
Il sindaco dem
“Non possiamo che prendere
atto della scelta degli organizzatori, ribadendo il rammarico
per l’annullamento dell’intero festival che avrebbe dovuto
tenersi alla Rcf Arena”, ha detto il sindaco di Reggio Emilia, Marco
Massari, “Ribadiamo anche la volontà di convocare un tavolo con i principali attori istituzionali e i gestori dell’arena per conoscere i programmi futuri che riguardano uno spazio in cui continuiamo a credere: occorreranno cambiamenti e maggiori sinergie per superare errori e difficoltà registrati in questa fase”.
La trasformazione del vecchio Campovolo in una maxi arena da 100 mila posti è stata decisa a suo tempo dall’ex sindaco dem ora paracadutato in Regione, ma il progetto finanziato con 1,7 milioni di fondi regionali e Ue non è mai decollato.
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