Infranti ancora una volta i sogni di gloria del Pd di Reggio Emilia: il piano di rilancio della Rcf Arena, meglio nota come Campovolo, la mega area per concerti da 100 mila posti finanziata anche con 1,7 milioni di fondi pubblici di Regione e Ue, affonda a colpi di polemiche, ribaltoni artistici e flop delle vendite dei biglietti. Ultimo colpo di grazia oggi con la prefettura che ha annullato i concerti simbolo di Travis Scott e Kanye West per motivi di sicurezza e ordine pubblico.
Ligabue
Facciamo un passo indietro per ripercorre l’intricata vicenda. L’arena, inaugurata nel 2019, si è da subito rivelata deludente. Pochissime date, tanto che nel 2025 si sono esibiti solo Luciano Ligabue (il creatore del mito del Campovolo) e i Pinguini Tattici Nucleari. Dei 50 milioni di incassi legati all’indotto promessi dall’ex sindaco dem Luca Vecchi – grande fan del progetto oggi traghettato in Regione come capo di gabinetto del governatore Michele De Pascale – si sono viste a mala pena le briciole.
Il piano di rilancio
Fra una ricapitalizzazione e l’altra per ripianare i bilanci in rosso, a inizio anno viene annunciato un piano di rilancio con l’arrivo a luglio dell’Hellwatt festival, forte di nomi internazionali di prim’ordine che avrebbero dovuto attirare spettatori da tutta Europa per più giorni: Kanye West, Travis Scott (i due big principali) e tanti altri.
Ma mese dopo mese in città hanno iniziato a farsi sempre più insistenti le voci di flop, fino al colpo di scena: direttore artistico licenziato in tronco e due cambi di nome per il festival (ribattezzato prima Summer Show, poi Pulse of Gaia), nel tentativo di evitare le cause legali annunciate dal produttore lasciato a casa.
Travis Scott e Kanye West
Si sperava di riuscire comunque a portare avanti la manifestazione, ma la decisione del prefetto di bloccare i due ospiti più attesi, ovvero Kanye West – finito al centro della polemica polemica viste le sue posizioni neonaziste e Travis Scott – rischia di essere il canto del cigno.
Il nodo per Pulse of Gaia, nonostante i tanti altri cantanti in cartellone, sono infatti i pochi biglietti venduti: secondo indiscrezioni, solo 20 mila contro gli 80 mila in programma. Altre esibizioni sono state spostate, sempre per mancanza di pubblico pagante, dall’Arena all’area del Boulevard, più piccola.
Buco nell’acqua
Fra nervi tesi, polemiche e coltellate, il sogno del Pd di fare della roccaforte rossa Reggio Emilia una capitale della musica europea continua a rivelarsi un costoso buco nell’acqua.
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