Arum e Dompé Holdings hanno comunicato i risultati definitivi dell’offerta pubblica di acquisto volontaria totalitaria promossa congiuntamente sulle azioni ordinarie di BF, la holding che custodisce il network di Bonifiche Ferraresi, ovvero la più grande piattaforma agroindustriale italiana. Al termine del periodo di adesione sono state apportate all’Opa 101.997.262 azioni, pari al 38,933% del capitale sociale e al 76,557% dei titoli oggetto dell’offerta.
Considerando le partecipazioni già detenute dagli offerenti e dalle persone che agiscono di concerto, Arum, che fa capo a Federico Vecchioni e Sergio Dompè arrivano a detenere complessivamente l’88,057% del capitale di B.F. La quota rilevante ai fini degli articoli 108 e 111 del TUF sale all’88,154%, ma non scattano i presupposti per l’obbligo di acquisto né per il diritto di acquisto.
Gli offerenti hanno inoltre rinunciato alle condizioni Antitrust e FSR, mentre la condizione Golden Power si era già avverata il 22 giugno; di conseguenza, l’offerta è divenuta incondizionata e pienamente efficace.
Il corrispettivo resta fissato a 5 euro per azione e sarà pagato il 10 luglio, per un esborso complessivo di 509,99 milioni di euro, metà a carico di Arum e metà di Dompé Holdings.
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