Le ondate di caldo fanno schizzare le bollette, e se i rincari si sentono sulla prima casa va ancora peggio per le seconde case, su cui si sta per abbattere una vera e propria stangata. Secondo l’Osservatorio di Switcho che ha analizzato i dati di Arera, a luglio i consumi energetici delle abitazioni non di residenza sono aumentati in media del 55% rispetto a giugno – contro il 40% registrato nelle prime case – con un ulteriore incremento previsto del 13% ad agosto. E le offerte attive sulle case vacanza costano in media il 52% in più rispetto al prezzo medio di mercato, contro un +39% registrato per le prime case.
Le differenze fra regioni
A soffrire di più sono le regioni a maggiore vocazione turistica, in particolare quelle costiere. In testa alla classifica c’è la Calabria, dove i consumi crescono dell’89% e la spesa extra in bolletta sfiora i 38 euro, seguita dalla Puglia (+82%, 37euro) e, a pari merito, Abruzzo e Veneto (+68%, rispettivamente 20 euro e 27).
Cambio fornitore
Per ridurre i rincari, una risposta può essere quella di cambiare fornitore. Secondo i dati di Switcho, ad oggi le migliori offerte a prezzo fisso disponibili sul mercato garantiscono un risparmio medio annuo di circa 183 euro sulle bollette della luce delle prime case e di circa 134 euro su quelle delle case vacanza.
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