Unicredit inaugura la stagione delle trimestrali bancarie riportando utili superiori alle attese e alzando la guidance per l’intero anno e anche gli obiettivi per i prossimi anni. Nel secondo trimestre l’utile si attesta a 2,9 miliardi di euro, superando i 2,83 miliardi delle attese di consensus. Nel primo semestre l’utile netto tocca i 6,3 miliardi, in rialzo del 3% o del 24% aggiustato escludendo i 245 milioni nel secondo trimestre di una posta straordinaria nella linea dei proventi da negoziazione principalmente dovuta ai costi di copertura e finanziamento connessi all’aumento della posizione in Commerzbank – e alla relativa protezione – riportati nella linea dei proventi da negoziazione. Si tratta del miglior semestre di sempre in termini di profitti.
Unicredit ha annunciato nuove stime di utile: per l’intero 2026 è atteso ben superiore a 11 miliardi, o a circa 11,5 miliardi esclusi i costi di integrazione. Il gruppo indica anche un utile “ben superiore” a 13 miliardi di euro nel 2028 e ben superiore a 15 miliardi nel 2030, entrambi prima del consolidamento integrale di Commerzbank.
In autunno arriverà un acconto sul dividendo in contanti a valere sugli utili del 2026 per 2,8 miliardi, previsto pari a circa il 50% del dividendo in contanti totale a valere sugli utili dell’intero anno. Lo stacco della cedola è atteso per il 23 novembre.
“Unlimited sta portando ad un cambio di passo: stiamo accelerando la crescita redditizia dei ricavi, con chiari riscontri di incrementi di quote di mercato di qualità e di un forte slancio commerciale, mentre continuiamo a reimpostare la frontiera dell’efficienza”, ha commentato il ceo Andrea Orcel, aggiungendo: “Il progresso raggiunto attraverso la nostra trasformazione, insieme alla nostra diversificazione e alle nostre linee di difesa, ci mette nella condizione di sfruttare opportunità di crescita organica attraenti mentre manteniamo la disciplina nel perseguire opzioni inorganiche che incrementano il valore, rimanendo al contempo ben equipaggiati per performare in un ampio spettro di contesti”.
Debole la reazione della Borsa con il titolo che in avvio di giornata cede l’1,5% circa a 81,9 euro.
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