Prada conferma la solidità del proprio modello di business e la capacità di navigare le incertezze del mercato, mandando in archivio un primo semestre di espansione. Nei primi sei mesi dell’anno, il colosso italiano ha superato la soglia dei tre miliardi di euro di ricavi netti, attestandosi a quota 3.048 milioni di euro. Il dato segna una crescita del 16 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, dimostrando come l’attrattività dei marchi del portfolio continui a correre a ritmi superiori rispetto alla media del settore.
Il margine operativo rettificato – l’indicatore che misura la redditività della gestione caratteristica al netto delle componenti straordinarie – si è attestato a 530 milioni di euro. Tale cifra corrisponde a una redditività operativa del 17,4 per cento sui ricavi complessivi.
Sul fronte degli utili, il semestre si chiude con un risultato netto pari a 327 milioni di euro, a fronte dei 386 milioni rilevati nello stesso periodo dell’anno precedente. Nel corso dei sei mesi, l’azienda ha infatti distribuito dividendi per 403 milioni di euro e ha destinato 247 milioni di euro a investimenti operativi per il potenziamento industriale e la rete commerciale. In virtù di tali uscite strategiche, l’indebitamento finanziario netto si è attestato a 693 milioni di euro, mantenendosi su livelli ampiamente sotto controllo e coerenti con la solidità patrimoniale del gruppo.
“In uno scenario geopolitico e macroeconomico turbolento, abbiamo continuato a eseguire la nostra strategia con rigore. Il costante impegno verso l’eccellenza del prodotto, supportato da artigianalità e creatività, da sempre elementi imprescindibili, ci ha consentito di raggiungere 22 trimestri consecutivi di crescita organica. Il contesto rimarrà incerto; dobbiamo rimanere agili e innovare costantemente, facendo leva sulla nostra struttura industriale e mantenendo un equilibrio tra disciplina nel breve termine e visione di lungo periodo”, sottolinea Patrizio Bertelli, presidente e amministratore esecutivo del Gruppo Prada.
Una visione operativa confermata anche dall’impostazione strategica della gestione corrente. “Chiudiamo il primo semestre con risultati solidi, sostenuti da un secondo trimestre in accelerazione dopo un buon avvio d’anno”, sottolinea Andrea Guerra, amministratore delegato del Gruppo, “Prada ha registrato una performance molto positiva nel Q2 e continueremo a investire su prodotto, retail e comunicazione per accompagnare il marchio verso il suo pieno potenziale. Miu Miu ha confermato la propria rilevanza e desiderabilità, forte di un percorso solido e coerente sviluppato negli anni, nonostante una base di confronto ancora impegnativa. L’ingresso di Pieter Mulier in Versace segna l’inizio di un nuovo percorso creativo per il marchio, e siamo entusiasti di accogliere il suo talento e la sua visione all’interno del Gruppo. La nostra strategia è chiara e i nostri marchi hanno fondamenta solide; guardando ai prossimi mesi, manterremo disciplina e dinamicità nell’esecuzione, perseguendo l’ambizione del Gruppo di generare una crescita sostenibile e superiore alla media di mercato”.
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