Bending Spoons deraglia in Borsa nonostante la crescita di fatturato e utili. La tech company milanese, quotata a New York da circa un mese, ha riportato ricavi per 704,2 milioni di dollari nel secondo trimestre, in crescita del 126% rispetto ai 311,1 milioni registrati un anno prima grazie in primis alla spinta delle acquisizioni che negli ultimi 12 mesi sono state molteplici (AOL, Eventbrite, Harvest, MileIQ, Tractive e Vimeo). Il consensus era fermo a 682,7 milioni.
L’utile netto è balzato del 171% a 177 milioni. Il debito ammonta a 4,09 miliardi di dollari, con un rapporto di indebitamento di 2,4 volte.
A far storcere il naso a Wall Street sono state le stime. Per il terzo trimestre Bending Spoons prevede ricavi compresi tra 733 milioni e 745 milioni, con un mid point di 739 milioni che risulta sotto i 745 milioni del consensus Bloomberg. Per l’intero 2026 i ricavi sono invece attesi tra 2,78 miliardi e 2,82 miliardi, sotto i 2,895 miliardi del consensus.
Il titolo ha chiuso ieri in calo di oltre il 16% a 40,92 dollari, con la market cap scesa sotto i 26 miliardi di dollari.
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