Eni continua a spingere sul programma di riacquisto di azioni proprie. Nell’ultima settimana il gruppo guidato da Claudio Descalzi ha acquistato sul mercato oltre 4,9 milioni di titoli per un controvalore complessivo di circa 115 milioni di euro e pari allo 0,16% del capitale sociale. Gli acquisti sono avvenuti a un prezzo medio ponderato di 23,4179 euro per azione.
L’operazione rientra nella seconda tranche del programma di buyback approvato dall’assemblea degli azionisti lo scorso 6 maggio. Il piano rappresenta uno degli strumenti attraverso cui il gruppo intende riconoscere agli azionisti una remunerazione aggiuntiva rispetto alla politica dei dividendi.
Buyback, quasi 1,2 miliardi dall’avvio
Dall’avvio del buyback, avvenuto l’8 maggio 2026, Eni ha acquistato complessivamente 53.523.480 azioni proprie, equivalenti all’1,77% del capitale sociale. Il controvalore complessivo degli acquisti effettuati dall’avvio del programma ha raggiunto quasi 1,19 miliardi di euro. m
L’operazione si inserisce in una strategia di remunerazione degli azionisti che combina, quindi, dividendi e buyback. Il riacquisto di azioni proprie consente alla società di ridurre progressivamente il numero di titoli in circolazione e, a parità di altre condizioni, può aumentare il peso relativo delle azioni rimanenti sul capitale della società.
Considerando gli acquisti effettuati nell’ambito del programma e le azioni proprie già detenute in portafoglio, Eni è arrivata a possedere complessivamente 140.351.587 azioni proprie, pari al 4,64% del capitale sociale.
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