Alibaba registra una flessione degli utili del 75% nel trimestre chiuso a giugno, penalizzata dal forte aumento delle spese legate all’intelligenza artificiale. Gli investimenti in conto capitale sono saliti del 75%, toccando quota 67,7 miliardi di yuan (circa 10 miliardi di dollari), anche a causa del rincaro di chip e componenti provocato dalla forte domanda globale. Il titolo ha perso quasi il 4% nelle prime ore di contrattazione a New York.
Nonostante ciò il fatturato complessivo è cresciuto del 9%, superando le previsioni degli analisti. A trainare i risultati è stata soprattutto la divisione cloud, che ha raggiunto ricavi per 48,4 miliardi di yuan, in crescita del 45% su base annua. Per Alibaba, così come per Microsoft e Google, il cloud rappresenta il canale principale attraverso cui monetizzare gli investimenti nell’intelligenza artificiale. Proprio in quest’ottica, l’azienda ha aumentato fino al 34% i prezzi dei propri servizi di calcolo e archiviazione dedicati all’IA.
Recentemente l’azienda ha preso la decisione di cedere la sua divisione gaming per concentrarsi verticalmente sull’intelligenza artificiale. La società guidata da Eddie Wu sta infatti portando avanti una ristrutturazione aziendale che mette l’intelligenza artificiale e il cloud come priorità. L’obiettivo è quello di raggiungere 100 miliardi di dollari di fatturato entro cinque anni grazie agli algoritmi.
All’inizio del mese l’azienda ha presentato il suo modello di IA più avanzato: Qwen3.8-Max, che avrebbe (stando quanto dichiarato dall’azienda stessa) potenzialità comparabili, se non addirittura superiori, a quelle dell’ultimo modello di Anhropic: Qwen3.8-27B.
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