Quando si parla di chirurgia ortopedica, il pensiero va naturalmente all’intervento e, subito dopo, alla fase di recupero. Ma la riabilitazione può iniziare anche prima di entrare in sala operatoria. Preparare il corpo all’intervento, infatti, significa arrivare all’operazione nelle migliori condizioni fisiche possibili e creare le basi per un recupero più efficace.
È questo il principio alla base dei percorsi di preparazione e riabilitazione pre e post-chirurgica attivati dagli Istituti Clinici Zucchi di Monza (Gruppo San Donato), che affiancano la chirurgia ortopedica per anca, ginocchio e spalla con programmi riabilitativi personalizzati e costruiti sulle condizioni del singolo paziente.
Il percorso pre-chirurgico
Per chi è in attesa di un intervento di protesi dell’anca o del ginocchio, il periodo che precede l’operazione può diventare una vera fase di preparazione fisica. Un programma mirato permette di lavorare sulla forza muscolare, sulla mobilità articolare, sull’equilibrio e sulla postura, con l’obiettivo di arrivare all’intervento in condizioni fisiche più favorevoli.
Il percorso pre-chirurgico proposto dagli Istituti Clinici Zucchi prevede, su indicazione dell’ortopedico, un programma di dieci sedute con esercizi specifici svolti in una palestra attrezzata. L’obiettivo è anche quello di favorire un recupero più rapido dopo l’intervento e, quando possibile, contribuire a ridurre i tempi di degenza.
«La preparazione fisica pre-intervento ortopedico è parte integrante del percorso di cura. Arrivare all’intervento con una buona condizione muscolare e una migliore capacità di movimento permette di affrontare più consapevolmente anche la fase successiva», spiega il dottor Pierpaolo Corbetta, responsabile del Servizio di Riabilitazione specialistica degli Istituti Clinici Zucchi e del Centro di Riabilitazione della Zucchi Wellness Clinic
Il percorso post-operatorio
Dopo un intervento di artroscopia di spalla o ginocchio, iniziare tempestivamente un percorso riabilitativo consente di accompagnare in modo graduale il ritorno alle attività quotidiane e, quando previsto dal quadro clinico, anche a quelle sportive.
Il programma viene definito in collaborazione tra ortopedico, fisiatra e fisioterapista e adattato alle condizioni e agli obiettivi del paziente. Può comprendere esercizi posturali e propriocettivi, potenziamento muscolare progressivo e, nel caso del ginocchio, training del cammino. A questi si possono affiancare tecnologie e attività specifiche, come il D-Wall per il recupero del gesto motorio, l’idrokinesiterapia e terapie instrumentali come la tecarterapia.
La finalità non è semplicemente “tornare a muoversi”, ma recuperare progressivamente una funzione che sia stabile e duratura, lavorando anche sulla riduzione del dolore e sulla prevenzione di rigidità articolari e perdita di tono muscolare.
Attorno alla persona
La riabilitazione ortopedica, quindi, non è un insieme standardizzato di esercizi da eseguire dopo un’operazione. È invece un percorso che deve tenere conto del tipo di intervento, delle condizioni di partenza, dell’età, delle capacità motorie e degli obiettivi del paziente. Per questo la collaborazione tra ortopedico, fisiatra e fisioterapista assume un ruolo centrale: la chirurgia risolve il problema anatomico, mentre la riabilitazione accompagna il paziente nel recupero della funzione e dell’autonomia. Negli Istituti Clinici Zucchi di Monza questo approccio si traduce in percorsi dedicati alla preparazione all’intervento di protesi d’anca e ginocchio e alla riabilitazione dopo artroscopia di spalla e ginocchio, con programmi personalizzati e progressivi.
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