Un’infrastruttura di circa 500.000 chilometri di rete al servizio di 35 milioni di clienti fa da cornice alla nascita del nuovo polo d’innovazione per la distribuzione energetica europea. Con la firma del Memorandum of Understanding siglato il 10 settembre 2026 e annunciato ufficialmente a Parigi l’11 settembre, l’italiana Italgas, la britannica Cadent e la francese GRDF hanno creato la Green Gas Innovation Alliance. L’intesa industriale nasce per accelerare la transizione energetica del Continente, rafforzare la sicurezza degli approvvigionamenti, garantire la resilienza e l’autonomia energetica e preservare l’accessibilità economica per famiglie e imprese.
La cooperazione tra i tre principali operatori del settore punta sul ruolo chiave dei gas rinnovabili e low-carbon nel trainare la decarbonizzazione insieme all’elettrificazione. «La nascita della Green Gas Innovation Alliance rappresenta un’importante evoluzione nello sviluppo di una visione condivisa del futuro dell’energia», ha dichiarato Paolo Gallo, Amministratore Delegato di Italgas, sottolineando l’obiettivo di trasformare le reti in infrastrutture intelligenti, flessibili e integrate.
Sulla stessa linea Steve Fraser, guidante di Cadent, che ha evidenziato come l’intesa serva a «promuovere l’innovazione e trasformare le idee in soluzioni concrete», citando il precedente successo dei Global Technology Events e auspicando un’espansione della rete oltre i confini europei. Laurence Poirier-Dietz, Amministratore Delegato di GRDF, ha rimarcato l’importanza dell’unione d’intenti a fronte delle sfide su clima e competitività industriale, precisando che «il sistema energetico del futuro si baserà su una combinazione intelligente di elettroni e molecole».
Sul piano operativo, le attività dell’Alleanza si concentreranno su due aree di lavoro fondamentali. La prima riguarda le tecnologie per i gas rinnovabili e low-carbon, focalizzata su sviluppo, integrazione e validazione di soluzioni per biometano, idrogeno e metano sintetico, oltre alla promozione di sistemi per la cattura e l’utilizzo della CO2 e dispositivi avanzati per l’analisi e il controllo della qualità del gas. La seconda si rivolge all’evoluzione delle reti di distribuzione tramite condivisione e sperimentazione di progetti di digitalizzazione, sensoristica integrata, monitoraggio avanzato, asset management, sistemi di misura, sicurezza, interoperabilità e soluzioni per accrescere la capacità infrastrutturale di accogliere nuove molecole e miscele di gas.
I tre partner avvieranno inoltre un’attività di scouting tecnologico a livello europeo e internazionale, lanciando call for projects e innovation challenge rivolte a imprese, startup, centri di ricerca e provider tecnologici. Le proposte più valide verranno testate direttamente sul campo mediante Proof of Concept per valutarne prestazioni e benefici industriali, riducendo tempi e costi di sviluppo per una successiva applicazione su larga scala.
L’accordo costituisce la struttura di una piattaforma industriale aperta ed evolutiva. Completata la prima fase di consolidamento tra le tre società fondatrici, il perimetro della Green Gas Innovation Alliance potrà essere esteso ad altri operatori e soggetti qualificati della filiera, secondo le modalità definite dalla governance dell’intesa.
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