Alta tensione sul debito della Francia. Lo spread, ovvero il differenziale di rendimento, tra il titolo di stato tedesco Bund e il corrispondente francese Oat a dieci anni ha superato i 100 punti base per la prima volta dal 2012. Oggi il rendimento dei titoli di Stato francesi a dieci anni è salito al 4,50%, contro il 3,50% del Bund tedesco, che funge da benchmark per il mercato obbligazionario dell’Eurozona. Tradotto, la Francia si indebita a costi più elevati rispetto ad altri Paesi come la Grecia e la stessa Italia.
Le tensioni che interessano il debito sovrano francese si inseriscono in un contesto di pressione generale sui mercati obbligazionari mondiali, con i timori legati ai rischi di inflazione, a loro volta derivanti dall’impennata dei costi energetici causata dalla guerra in Medio Oriente che si ripercuotono sull’Europa e oltre. Anche sugli Stati Uniti, dove il rendimento dei titoli del Tesoro decennali ha superato il 5% questa settimana per la prima volta dal 2007.
Certo è che l’aumento dei tassi complica il compito del primo ministro francese Sébastien Lecornu, che ieri ha annunciato tagli pari a circa 54 miliardi di euro nel progetto di bilancio 2027 per la Francia, segnalando che l’obiettivo di riportare il deficit al 5% del Pil non sarà raggiunto quest’anno come previsto, ma l’anno prossimo.
Il commissario europeo per l’Economia, Valdis Dombrovskis, intervenuto alla riunione dell’Eurogruppo, ha dichiarato che l’aumento dei rendimenti costituisce una normale reazione del mercato alle evoluzioni globali e non fa che sottolineare la necessità di mantenere politiche di bilancio prudenti. “Nelle ultime settimane si è registrato un netto aumento dei rendimenti sovrani nella maggior parte delle economie avanzate. Si tratta di un fenomeno globale, il cui impatto si farà sentire gradualmente in tutta Europa, in particolare negli Stati membri con un debito pubblico più elevato. – ha dteto il commissario da Dublino – Questo dovrebbe far riflettere. Gli Stati membri devono dare priorità a politiche fiscali prudenti, attenendosi agli obiettivi stabiliti nei piani a medio termine”.
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