A circa due anni dal suo debutto in Borsa, tra le piccole di Piazza Affari, si prepara già a fare il salto di listino. Mare Group, quotata nel 2024 sull’Euronext Growth Milan, ha presentato la domanda per il passaggio al segmento Star. Un’operazione che potrebbe tradursi in maggiore visibilità e liquidità per il titolo, con tanto di benefici anche per gli azionisti. Non per niente, gli analisti ne stanno raccomandando l’acquisto e intravedono un potenziale di rialzo decisamente interessante: oltre il 65% rispetto alle quotazioni attuali.
Il polo dell’ingegneria
Con sede principale a Pomigliano d’Arco, in provincia di Napoli, Mare Group (ufficialmente Mare Engineering Group) è un polo di ingegneria ad alta tecnologia. In pratica, l’azienda progetta, sviluppa e produce sistemi, strumenti, software e componenti tecnologici destinati ad aiutare altre imprese nel percorso di innovazione e trasformazione digitale, con una forte presenza nei settori dell’aerospazio e della difesa, dei trasporti, dell’edilizia e delle infrastrutture. Tra le sue migliaia di clienti, in Italia e all’estero, figurano grandi nomi come Leonardo, Intel, Fastweb e Coca-Cola.
Nata nel 2001 da un’iniziativa di ricercatori dell’Università Federico II di Napoli, oggi la società campana conta 35 sedi in cinque Paesi e oltre 700 lavoratori specializzati. La crescita è passata anche attraverso una strategia di acquisizioni, con l’integrazione di aziende, tecnologie e organizzazioni complementari all’interno di un unico progetto industriale. Dal 2019 sono state realizzate ben 19 acquisizioni e successive integrazioni che hanno reso Mare Group una delle principali realtà indipendenti nell’ingegneria innovativa, in Italia ed Europa. Solo negli ultimi mesi il gruppo ha annunciato tre nuove operazioni – Nido, GmSpazio e Ctmavio – tutte nel settore dell’aerospazio. Acquisizioni che rafforzano il posizionamento competitivo di Mare Group in un comparto destinato a beneficiare dell’aumento della spesa per la difesa e la sorveglianza, sia in Italia sia a livello europeo.
La crescita del gruppo trova conferma anche nei numeri. Il 2025 si è chiuso con 85 milioni di ricavi e già nel primo semestre di quest’anno si contano più di 100 milioni di ordini acquisiti, di cui 72,7 milioni relativi ad attività in esecuzione e 30,9 milioni riferiti ad accordi e commesse pluriennali.
Il titolo punta allo Star
In Borsa, il titolo Mare Group, quotato sull’Euronext Growth Milan (l’ex Aim Italia, il segmento dedicato alle piccole e medie imprese di Piazza Affari) ha superato la soglia dei 5 euro e orbita non lontano dai suoi massimi storici. La performance è positiva: negli ultimi sei mesi il titolo ha guadagnato il 47%, negli ultimi 12 mesi il 46% e, rispetto al debutto in Borsa del 2024, si trova circa il 26% più in alto. Secondo gli analisti, tuttavia, ci sarebbe ancora spazio per un ulteriore rialzo. Il consenso è infatti orientato all’acquisto (rating buy), con un prezzo obiettivo medio di 8,4 euro, che implica un potenziale di crescita del 65% rispetto alle quotazioni attuali.
A convincere è soprattutto la strategia di crescita portata avanti finora. «Stimiamo che l’integrazione degli asset recentemente acquisiti possa generare significative sinergie industriali e contribuire a un miglioramento strutturale della marginalità nei prossimi esercizi», sottolineano gli analisti di Websim Corporate (Intermonte), che hanno rivisto al rialzo le proprie previsioni, soprattutto a partire dal 2027. Perché se il 2026 sarà ancora condizionato dai costi straordinari legati all’integrazione delle nuove attività, dal 2027 Mare Group dovrebbe iniziare a raccogliere in modo più significativo i benefici industriali delle ultime operazioni.
Ma c’è un altro elemento che potrebbe sostenere il titolo: il possibile passaggio al segmento Star, che dovrebbe completarsi entro 12 mesi. L’operazione rappresenterebbe un passaggio importante nell’evoluzione di Mare Group, a poco più di due anni dalla quotazione e dopo una fase di forte crescita per acquisizioni. «Potrebbe aumentare visibilità e liquidità del titolo e, soprattutto, ampliare la platea di investitori istituzionali ed esteri, beneficiando anche dei più elevati standard di governance e trasparenza associati a Star», spiegano da Websim. Il salto di segmento si configura quindi come un possibile catalizzatore per la valutazione del titolo nel medio termine. Un elemento in più, dunque, da tenere d’occhio.
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