Se in pista ha già messo a segno diversi record, in Borsa non ha ancora espresso tutto il suo potenziale. Racing Force Group, società genovese leader a livello globale nella sicurezza applicata al motorsport, è tra le piccole di Piazza Affari che si distinguono per fondamentali solidi e una traiettoria di crescita a doppia cifra. Tant’è che è stata selezionata fra le 100 eccellenze italiane che compongono l’Indice Intermonte Valore Italia. Eppure, il titolo non sembra ancora aver ingranato la marcia. Non del tutto, almeno. Gli analisti infatti sono concordi nell’intravedere un margine di accelerazione. La raccomandazione suggerita è di acquisto e il prezzo obiettivo medio indica un potenziale rialzo di oltre il 20% rispetto alle quotazioni attuali, verso i massimi raggiunti cinque anni fa.
Le corse nel cuore dell’azienda
Racing Force Group è una storia italiana nata nei boxe cresciuta insieme al mondo delle corse: ingegneria, ricerca e sviluppo combinati con una stretta collaborazione con piloti e costruttori. La sua gamma comprende alcuni dei marchi più riconosciuti nel mondo del motorsport, dai caschi all’abbigliamento ignifugo fino agli equipaggiamenti tecnici. Non per niente, il suo nome capeggia nel Campionato di Formula 1, dove Racing Force veste e protegge piloti e meccanici dalla testa ai piedi, compresi i ferraristi Lewis Hamilton e Charles Leclerc. Ma non si ferma qui. Quest’anno il gruppo ha registrato una presenza record anche alla 500 Miglia di Indianapolis, uno degli appuntamenti più prestigiosi e seguiti del motorsport statunitense.
È una traiettoria che, anno dopo anno, ha trasformato l’eccellenza nata nel 1973 a Ronco Scrivia, in provincia di Genova, in un gruppo internazionale con oltre 550 dipendenti e otto sedi distribuite su tre continenti. L’ultima apertura, avvenuta solo qualche giorno fa, è quella in California, a conferma della volontà di rafforzare ulteriormente la presenza diretta negli Stati Uniti. I prodotti Racing Force sono oggi esportati in oltre 80 Paesi, con una rete commerciale che consente al gruppo di presidiare alcuni dei principali mercati mondiali delle competizioni motoristiche.
La crescita internazionale si riflette anche nei numeri. Dopo aver chiuso il 2025 con ricavi superiori a 73 milioni di euro, Racing Force ha registrato solo nei primi sei mesi del 2026 un fatturato di 46,8 milioni di euro, con un incremento del 19% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trainare l’accelerazione è soprattutto il mercato americano, che nella prima parte dell’anno ha segnato un boom del 41%, confermandosi uno dei principali motori dell’espansione del gruppo. A sostenere le prospettive nel medio periodo c’è anche il percorso di diversificazione nel comparto della difesa, avviato attraverso il marchio HPS. Un segmento che potrebbe aprire nuove opportunità di crescita al di fuori del motorsport e che ha già prodotto i primi risultati concreti, ottenendo un importante contratto pluriennale dal dipartimento di Giustizia olandese per la fornitura di caschi destinati alle forze dell’ordine.
Sul listino resta ai box
Se sul fronte industriale la macchina sembra procedere spedita, sul listino è decisamente più prudente. Racing Force, quotata sul segmento Euronext Growth Milan di Piazza Affari (ma anche sul mercato Euronext Growth Paris) non è ancora riuscita a imprimere al titolo la stessa velocità mostrata dal business. A quasi cinque anni di distanza dal suo debutto in Borsa, avvenuto nel 2021 a 5,35 euro, le quotazioni si muovono in area 5,12 euro, soffrendo della scarsa liquidità tipica di questo listino. L’intonazione, però, è positiva (+8% negli ultimi 12 mesi) e secondo gli analisti potrebbe essere soltanto l’inizio di un recupero più significativo. Il consensus indica infatti una raccomandazione di acquisto (rating buy), mentre il prezzo obiettivo medio si colloca intorno a 6,30 euro. Rispetto alle quotazioni attuali, si tratta di un potenziale upside di circa il 23%, che riporterebbe il titolo sui massimi raggiunti cinque anni fa. «Ribadiamo la nostra raccomandazione di acquisto sul titolo, che continua a beneficiare di un forte slancio commerciale e dovrebbe inoltre godere di notizie positive relative ai suoi progetti di diversificazione nelle prossime settimane», sostengono gli analisti di TP Icap.
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