Da domani sarà possibile presentare domanda per rottamare multe, tasse e cartelle di Comuni, Regioni ed enti locali: entra così nel vivo la Rottamazione-quinquies. L’Agenzia delle entrate-Riscossione ha pubblicato infatti sul proprio sito il servizio che consente già da oggi di individuare i debiti che possono essere “rottamati” e le modalità per presentare la domanda di adesione.
Chi è interessato dalla misura e i tempi
La misura riguarda i contribuenti con debiti verso gli enti che hanno aderito alla Rottamazione per tributi come bollo auto, Imu, Tari e multe stradali: l’elenco completo dei circa 1.500 enti interessati è consultabile sul sito www.agenziaentrateriscossione.gov.it. Non tutti i Comuni infatti hanno detto sì: per esempio, Milano non ha aderito.
Da oggi è possibile richiedere online il prospetto informativo che contiene l’elenco dei carichi che possono essere inseriti nella Rottamazione e l’importo delle somme dovute per la definizione agevolata. Si aprirà invece domani 16 ottobre la finestra per le adesioni. I contribuenti potranno inviare le domande fino al prossimo 15 dicembre esclusivamente in via telematica.
La misura si riferisce solo ai carichi affidati ad Agenzia delle entrate-Riscossione e non riguarda, invece, i tributi locali gestiti in proprio (riscossione diretta) o affidati a concessionari privati, per i quali la Legge di Bilancio 2026 attribuisce agli enti territoriali la possibilità di emanare apposite delibere e regolamenti per introdurre una definizione agevolata autonoma che sarà gestita secondo le modalità decise da ciascun ente.
Le rate
È necessario sempre indicare se si intende pagare in un’unica soluzione entro il 31 marzo 2027 oppure a rate. Al riguardo la legge prevede che, in caso di pagamento dilazionato, l’importo di ciascuna rata (massimo 54 rate bimestrali) non potrà essere inferiore a 100 euro.
La definizione agevolata risulterà inefficace a seguito di mancato o insufficiente versamento della prima e unica rata scelta per effettuare il pagamento, oppure di due rate, anche non consecutive, o dell’ultima rata del piano.
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