Siglato a Roma un protocollo fra l’Arma dei Carabinieri e l’Agenzia delle entrate per rafforzare la tutela della legalità e affinare gli strumenti di contrasto agli illeciti economico-finanziari attraverso una sinergia strutturata nel campo della formazione, della ricerca e dello studio.
L’accordo, di durata quinquennale, avvia una collaborazione organica e reciproca basata sull’interscambio di docenze, metodologie didattiche e l’impiego congiunto di strutture formative e logistiche, senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
L’Arma dei Carabinieri metterà a disposizione il proprio patrimonio di esperienze e i propri istituti di istruzione per consolidare le competenze del personale dell’Agenzia in materia di tecniche info-investigative e di prevenzione. Di contro, l’Agenzia delle entrate contribuirà all’affinamento delle capacità operative dei Carabinieri fornendo le proprie specifiche competenze nell’analisi delle dinamiche di mercato, dell’esercizio d’impresa, del monitoraggio immobiliare e dei sistemi di controllo e verifica tributaria ed erariale.
L’intesa consentirà la partecipazione incrociata a corsi e seminari, lo svolgimento congiunto di moduli didattici e l’organizzazione di eventi e conferenze dedicati alla promozione della cultura della legalità.
Il generale Salvatore Luongo , Comandante Generale dell’Arma, ha commentato: «È un’iniziativa che ancora una volta dimostra come le Istituzioni dello Stato siano a servizio delle comunità che ci sono state affidate. Cercheremo di mettere tutto quello che possiamo per rendere sempre viva e pulsante questa intesa, che ci consentirà di sostenere gli sforzi di ambedue le organizzazioni. Vivere determinate esperienze insieme ci consentirà di essere ancora più performanti e maggiormente efficaci di fronte alle sfide che dobbiamo affrontare».
Sulla stessa linea, il Direttore dell’Agenzia delle entrate Vincenzo Carbone: «Credo che questi siano i percorsi da sviluppare in maniera convinta, perché siamo tutti servitori dello Stato e dobbiamo esserne fieri. Sia l’Arma sia l’Agenzia garantiscono una presenza capillare sul territorio: dare la possibilità al nostro personale di condividere un percorso formativo, sedendosi allo stesso tavolo e condividere competenze e conoscenze, non potrà far altro che rafforzare il servizio pubblico a cui siamo chiamati».
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