Generazione Z sempre più indebitata: nei primi nove mesi del 2026 è aumentata la richiesta di prestiti dei nati tra il 1997 e il 2012. A rivelarlo, il nuovo Rapporto sui Prestiti di Segugio.it ed Experian, che analizza l’evoluzione delle richieste di credito degli italiani confrontando i primi nove mesi del 2026 con lo stesso periodo del 2025.
In particolare, la Generazione Z aumenta la propria quota di richieste in tutti i prodotti. Il cambiamento più ampio riguarda la cessione del quinto: dal 9% del totale al 16,2%, un aumento relativo dell’80%. Ma anche nei prestiti, sia personali che finalizzati, la quota raggiunge il 15,7% del mix, in crescita di circa il +15% rispetto allo stesso periodo del 2025.
Sempre per la Gen Z, gli importi medi seguono direzioni diverse: nei prestiti personali scendono a 10.533 euro (-2,4%) e nella cessione del quinto a 10.993 euro (-21,2%). Nei finalizzati salgono invece a 2.362 euro (+9,6%), il valore più alto tra le generazioni analizzate.
I prestiti finalizzati
I telefoni cellulari restano la prima finalità tra i prestiti finalizzati nel 2026, pur scendendo dal 41,7% dei primi 9 mesi del 2025 al 38,1% delle richieste totali (-8,7% in termini relativi). Tra le categorie legate alla mobilità, le auto nuove registrano l’aumento relativo di quota più elevato: dal 4,2% al 5,8% del mix (+37,9%).
Le auto usate mantengono una quota più ampia rispetto alle nuove, passando dal 15,9% al 17% del totale (+6,8%). Aumenta anche il peso di moto e biciclette, dal 9,6% al 10,7% del mix (+10,9%). L’arredamento scende invece dal 12,07% al 10,85% (-10,1%), mentre gli elettrodomestici mantengono una quota pressoché stabile al 10,56%.
Gli importi medi
Gli importi medi richiesti seguono direzioni divergenti. Nei prestiti personali scendono da 12.433 a 11.788 euro (-5,2% rispetto allo stesso periodo del 2025). Nei finalizzati salgono invece da 1.682 a 2.099 euro (+24,8%).
Per quanto riguarda la cessione del quinto, l’aumento riguarda soltanto i dipendenti pubblici: l’importo medio passa dai 23.793 euro dei primi 9 mesi del 2025 a 26.594 euro del 2026 finora (+11,8%). Diminuisce invece per i dipendenti del settore privato, a 12.730 euro (-21,2%), e per i pensionati, a 15.180 euro (-17,2%).
Nei prestiti personali il calo degli importi riguarda tutte le generazioni analizzate. I Millennial mantengono il valore più alto, 12.283 euro, ma registrano anche la riduzione maggiore rispetto al periodo gennaio-settembre del 2025 (-6,0%). La Generazione Z presenta il calo più contenuto (-2,4%), con 10.533 euro.
Per la cessione del quinto dei dipendenti pubblici, l’aumento dell’importo medio riguarda tutte le aree Nielsen. Tra queste, è il Nord Ovest a registrare la variazione maggiore (+15,7%), mentre il Sud mantiene l’importo più elevato, pari a 27.673 euro (+13,1%). La tabella riporta il confronto anche per Nord Est e Centro e Sardegna.
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