Quasi 5 miliardi di dollari. Questa la cifra finora ritirata dagli utenti di Binance dopo che ieri sono stati riaperti i prelievi. Binance è la maggiore piattaforma mondiale di scambio di criptovalute e giovedì sera ha subito un attacco informatico che ha sottratto 6,3 miliardi di dollari (5,6 miliardi di euro). Si tratta del maggior furto di criptovalute compiuto con un attacco informatico di cui si abbia notizia.
Secondo i dati della piattaforma DefiLlama, questa mattina i deflussi netti avevano raggiunto 4,9 miliardi di dollari, pari a quasi il 3% del valore degli asset custoditi sull’exchange il giorno precedente al furto. La società ha riattivato gradualmente domenica i prelievi di token, per poi ripristinare nelle ultime ore quelli in valute tradizionali, tra cui dollari statunitensi e dirham degli Emirati Arabi Uniti. La società si è da subito impegnata a coprire la totalità del denaro rubato e ha assicurato ai suoi clienti che da domenica 1 novembre avrebbero avuto la possibilità di prelevare nuovamente.
Intanto sui mercati finanziari, il Bitcoin non si scompone. La criptovaluta oggi si muove intorno alla parità segnando un +0,04% in area 77.822 dollari e la sua performance negli ultimi cinque giorni segna un -2,4%. La sua resilienza è stata attribuita alla rapida risposta di Binance, che fin dall’inizio ha promesso di coprire tutte le perdite.
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