Giornata negativa per Tesla e SpaceX all’indomani del trionfo democratico nelle elezioni di Midterm statunitensi. Il colosso dell’auto elettrica di Elon Musk perde oltre il 2%, così come SpaceX. Le aziende del miliardario sudafricano sono particolarmente esposte alle decisioni di Washington, sia per i suoi precedenti legami con Trump sia per i quasi 450 milioni di dollari investiti a sostegno dei repubblicani.
A preoccupare è anche la vittoria di Gina Hinojosa in Texas, nota per la sua opposizione alla costruzione di data center. Proprio dal Texas dovrebbe provenire fino al 30% della capacità dei data center statunitensi. Non a caso, lo Stato è il principale polo industriale dell’impero economico di Musk, dove si concentra gran parte delle attività di Tesla, SpaceX e Starlink. La nuova governatrice si è inoltre opposta alle agevolazioni fiscali per alcuni grandi investimenti. SpaceX ha ottenuto un contributo statale di 30 milioni di dollari per Terafab, il progetto per la costruzione in Texas di una delle più grandi fabbriche di semiconduttori al mondo.
Pareri discordanti
Non tutti, però, concordano sul fatto che i democratici ostacoleranno la realizzazione delle infrastrutture energetiche necessarie allo sviluppo dell’AI. “I Democratici non avrebbero alcun interesse a ostacolare l’intelligenza artificiale o gli investimenti. È più plausibile una maggiore regolamentazione, capace di smussare gli eccessi fino ad oggi registrati senza compromettere le prospettive del settore. Il riassorbimento dei multipli potrebbe così lasciare spazio a un mercato meno polarizzato e più diffuso”, commenta Andrea Conti, Head of Analisi Macro Mercati Team di Eurizon Asset Management.
Morgan Stanley, al netto delle preoccupazioni politiche, mantiene una prospettiva ottimistica e prevede che SpaceX genererà un fatturato di 175 miliardi di dollari nel 2027 e di 289 miliardi nel 2028, con incrementi rispettivamente del 93% e dell’89% rispetto alle stime precedenti. Migliora anche la previsione sull’utile operativo per il 2028, rivista al rialzo del 72% a 119 miliardi di dollari. Secondo Morgan Stanley, gli investitori starebbero sottovalutando il potenziale di SpaceX nello sviluppo dell’intelligenza artificiale, attribuendo un peso eccessivo alle attività spaziali e di telecomunicazione. La valutazione del gruppo sarebbe quindi troppo bassa rispetto a quella degli altri hyperscaler.
In ogni caso, la reazione delle aziende di Musk ai risultati delle Midterm dimostra quanto il coinvolgimento del miliardario nella politica americana possa rappresentare un rischio per le sue attività imprenditoriali.
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