Il divieto di transito notturno, quello settoriale e quello invernale imposti dall’Austria per le autostrade della Valle dell’Inn (A12) e del Brennero (A13) sono contrari al diritto dell’Unione. E’ quanto afferma l’avvocato generale della Corte di Giustizia dell’Unione europea Campos Sánchez-Bordona che però non ritiene censurabile la misura del sistema di dosaggio degli accessi all’autostrada della Valle dell’Inn.
L’impugnazione dell’Italia
L’Italia ha impugnato davanti alla Corte di giustizia i quattro divieti imposti dall’Austria per limitare il traffico di veicoli pesanti da trasporto di merci. Dal canto suo, l’Austria riconosce l’effetto restrittivo sulla libertà di circolazione delle merci di alcune delle misure sopra indicate, ma sostiene che sono giustificate da motivi imperativi di interesse generale: la protezione dell’ambiente, della salute umana e della sicurezza stradale. L’avvocato generale Manuel Campos Sánchez-Bordona però ha dato ragione al nostro Paese e proposto alla Corte di accogliere il ricorso per inadempimento relativamente ai tre divieti, e di respingerlo per quanto riguarda la quarta misura.
La soddisfazione di Salvini
“I divieti austriaci al Brennero sono contrari al diritto dell’Unione. Le conclusioni depositate questa mattina dall’Avvocato Generale presso la Corte Ue di Lussemburgo riconoscono la bontà del ricorso avanzato dall’Italia contro l’Austria”, scrive il Mit in una nota, aggiungendo che “mentre si attende la pronuncia del Collegio, che dovrebbe arrivare in autunno”, il ministro Salvini ha espresso “forte soddisfazione per un passaggio fondamentale verso il pieno riconoscimento del diritto alla libera circolazione per tutti gli autotrasportatori lungo l’asse del Brennero”.
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