“Dobbiamo impedire che la speculazione faccia implodere i prezzi dell’energia e dei generi alimentari. Abbiamo già sentito in queste ore il presidente di Arera che ha già attivato i meccanismi che servono a evitare fenomeni speculativi, ha una apposita task force soprattutto per monitorare i prezzi del gas, faremo tutto quello che possiamo per non darla vinta” a chi dovesse speculare e “sono pronta ad aumentare le tasse ad aziende che dovessero speculare sulle bollette”. Lo ha detto questa mattina la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ospite del programma radiofonico “Non stop news”, su Rtl 102.5.
L’impennata dei future sul gas si ripercuoterà a cascata anche sulle bollette. Nel sistema italiano, infatti, il costo del metano incide sul prezzo all’ingrosso dell’energia (Pun) per la maggior parte delle ore di una giornata. Come nota l’Unione nazionale consumatori, il Pun è passato dai 107,03 euro al MWh di sabato a 165,74, con un balzo del 54,85%. Il presidente di Nomisma, Davide Tabarelli, parla di «un balzo del 15% sulle bollette del gas dal primo aprile e tra l’8 e il 10 per cento per l’elettricità degli utenti vulnerabili».
Quanto ai prezzi alla pompa, le sigle dei benzinai – Faib, Fegica e Figisc – parlano già di speculazione e puntano il dito contro le major del greggio, chiedendo l’intervento di Mister prezzi, del ministro Adolfo Urso e della Guardia di finanza.
Le compagnie avrebbero alzato i listini sulla base di «previsioni degli analisti» nonostante «uno stoccaggio di prodotto per 30 giorni per le emergenze». Il quadro che traccia l’Unem, l’associazione delle aziende petrolifere, è differente. Il Brent è cresciuto, sopra gli 82 dollari a barile. Balzo marcato per gasolio, 10 centesimi euro/litro (+17,5%), e benzina, 3,3 centesimi (+7%). «Gli aumenti alla pompa sono stati rispettivamente di 3 e di 2 centesimi, ma è prevedibile che l’aumento dei prezzi prosegua nei prossimi giorni». Per il presidente di Unem Gianni Murano «in caso di chiusura totale e prolungata dello Stretto di Hormuz verrebbe meno tra il 15 e il 20% dell’offerta di petrolio e ci sarebbe una corsa agli approvvigionamenti che spingerebbe i prezzi verso livelli difficili da immaginare».
Leggi anche:
Guerra Iran zavorra le Borse, sprint di petrolio e gas
Guerra Iran: in arrivo stangata su bollette e benzina con fiammata petrolio e gas
© Riproduzione riservata