Non c’è pace per i contribuenti dell’hinterland milanese governati dal Pd che non solo pagano caro il gas per le tensioni internazionali, ma anche per le scelte fatte in Nuovenergie (Nev), la società locale attiva nella vendita di gas ed energia partecipata dal Comune di Rho (48,28%), ente capofila guidato dal sindaco Andrea Orlandi (Pd), dal Comune di Settimo Milanese (20,72%), dal Comune di Pero (1%) e dal Gruppo Canarbino (30%). Da mesi si consuma infatti una lotta intestina contro il socio privato che è arrivata a sfiorare il danno erariale.
Nuova vittoria
Moneta se ne era già occupata la scorsa primavera e ora torna sull’argomento perché dopo che il socio privato Canarbino ha denunciato in più occasioni sia l’assenza di trasparenza, sia costi societari in costante crescita, ha vinto il secondo lodo arbitrale. Con il primo gli enti locali hanno già dovuto pagare 400 mila euro (+200 mila euro di spese legali) e ora il nuovo giudizio obbliga i Comuni al pagamento di 250.000 euro per violazione dei patti parasociali, sempre nei confronti del socio industriale Canarbino.
Alla luce di quanto previsto dal patto parasociale stipulato tra tutti i soci di Nuovenergie che prevede che «l’acquisto di gas ed energia elettrica da parte di Nev avvenga congiuntamente a Canarbino» e che lo stesso «collabori con Nev apportando le proprie competenze alla gestione societaria», il socio privato ha denunciato di non essere mai stato messo in condizione di approvvigionare la società. Non solo, i Comuni hanno scelto di approvvigionarsi tramite Enet malgrado sotto il profilo economico finanziario Canarbino offrisse condizioni migliori. Perché?
Il collegio arbitrale ha, inoltre, ravvisato una ulteriore violazione del patto parasociale per la revoca dalla carica di consigliere di amministrazione di Nev del dottor Giorgio Volpi, espressione del socio Canarbino, smentendo le motivazioni dei Comuni secondo cui Volpi non avrebbe potuto rivestire cariche in altre società del gruppo.
Penali e spese legali
Nel dettaglio, per quanto riguarda le sole penali, il Comune di Rho è stato condannato a pagare 103.459 euro, Settimo Milanese 44.400 euro e Pero 2.140 euro. A questi, si aggiunge la condanna al pagamento delle spese legali per ulteriori 100.000 euro.
Complessivamente, quindi, in poco meno di 2 anni, i Comuni soci sono stati condannati – da due diversi collegi arbitrali (composti da sei autorevoli giuristi di chiara fama nazionale) di nomina anche da parte dei Comuni soci – a pagare oltre 750.000 euro per non aver rispettato quanto previsto dai patti parasociali. Ogni logica industriale è stata bypassata, rispondendo a obiettivi di altra natura e danno e beffa ormai si confondono nel nome di un interesse di parte che lede quello pubblico.
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