Angelini sbarca negli Usa con un’offerta da 4,1 miliardi di dollari su Catalyst Pharmaceuticals, specializzata nelle malattie rare neurologiche e neuromuscolari: un “momento di svolta” per fare del gruppo farmaceutico fondato nel 1919 ad Ancona un player globale, e che avrebbe secondo indiscrezioni il sostegno di Cdp Equity pronta a entrare nel capitale.
Scudo anti dazi
Lo shopping negli Usa, accompagnandosi a potenziali investimenti, potrebbe fungere anche da potenziale polizza assicurativa contro i dazi di Trump, che a più riprese ha minacciato i big europei della farmaceutica e che chiede di investire negli Usa. E’ di una settimana fa l’annuncio dell’offerta di Chiesi Farmaceutici sull’americana Kalvista Pharmaceuticals per 1,9 miliardi di dollari.
La conferma dell’offerta totalitaria di Angelini, a 31,50 dollari per azione con un premio del 21% sul closing di ieri, arriva in una nota della società dopo le indiscrezioni circolate nelle scorse settimane. Angelini Pharma sarà appoggiata da Blackstone e altri partner internazionali, e sarà finanziata con il supporto di Bnp Paribas che è underwriter e global coordinator.
“A seguito del completamento dell’acquisizione, Angelini Pharma intende integrare il portafoglio e l’infrastruttura commerciale di Catalyst Pharmaceuticals con le proprie competenze e i propri prodotti in Brain Health per sviluppare una piattaforma terapeutica di nuova generazione nelle Malattie Rare” sottolinea la nota.
Farmaci contro le malattie rare
Con Catalyst Angelini, già specializzata in farmaci neurologici, antidolorifici e antinfiammatori, guadagna l’accesso a prodotti ad alto prezzo negli Usa per malattie rare come la distrofia muscolare di Duchenne, la sindrome neuromuscolare di Lambert-Eaton o trattamenti per l’epilessia.
La presenza industriale in Italia rimane comunque “un asset strategico per Angelini Pharma, un riferimento produttivo e scientifico di valore nel quadro delle sue operazioni globali”, assicura la società. “Cinque anni fa abbiamo avviato una trasformazione profonda di Angelini Pharma — organizzativa, scientifica e strategica — con l’obiettivo di costruire un’azienda capace di competere a livello globale”, spiega il ceo Sergio Marullo di Condojanni. “Da un lato, continuando a investire sul nostro portafoglio tradizionale, dall’altro, puntando sulla cura delle patologie del sistema nervoso centrale, con l’obiettivo di rispondere a un bisogno che è purtroppo in grande crescita. Oggi compiamo un nuovo passo significativo”.
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