Italgas alza a 13 miliardi gli investimenti del nuovo piano strategico 2026-2032 “Lead. Innovate. In a changing world” puntando tutto sulla digitalizzazione e sull’innovazione. La quota principale degli investimenti riguarda la distribuzione del gas in Italia: 8,3 miliardi di euro saranno destinati allo sviluppo, alla digitalizzazione e all’ammodernamento delle reti (+4%). A questi si aggiungono 2,4 miliardi per le future gare ATEM (+59%), 1 miliardo per l’espansione della rete in Grecia, 0,8 miliardi per acqua ed efficienza energetica e 0,5 miliardi per possibili acquisizioni nel settore della distribuzione del gas.
Il gruppo punta a generare entro il 2032 280 milioni di euro di sinergie ed efficienze (+12% rispetto al precedente piano), grazie soprattutto all’utilizzo dell’Intelligenza Artificiale, cui si aggiungeranno 120 milioni di euro di maggiori ricavi derivanti dalla digitalizzazione degli asset acquisiti da 2i Rete Gas. Secondo il piano, l’Ebitda raggiungerà circa 3,3 miliardi di euro nel 2032, mentre la Rab (Regulatory Asset Base) salirà a 21,7 miliardi di euro, con una crescita media annua del 4,7% tra il 2025 e il 2032. L’utile per azione adjusted (EPS) è atteso in aumento di oltre il 9% annuo.
La distribuzione del gas resta il cuore della strategia, rappresentando oltre l’82% degli investimenti complessivi. Italgas continuerà a sviluppare infrastrutture digitali e flessibili, pronte ad accogliere gas rinnovabili come biometano, idrogeno e metano sintetico. Prosegue inoltre il roll-out di Nimbus, il contatore intelligente compatibile con miscele contenenti oltre il 20% di idrogeno: ne sono già stati installati più di 200.000.
Lo sviluppo si accompagna alla crescita con 2,4 miliardi di euro dedicati alle future gare ATEM, con l’obiettivo di aggiudicarsi oltre 100 gare nel periodo di piano e aumentare la propria quota di mercato. Ulteriori 500 milioni di euro sono stati stanziati per eventuali operazioni di M&A.
In Grecia, attraverso Enaon, il gruppo investirà 1 miliardo di euro per estendere la rete di distribuzione di 2.700 km e portare i clienti serviti da circa 650.000 nel 2025 a oltre 1 milione nel 2032.
Nel settore idrico saranno investiti oltre 500 milioni di euro, con l’obiettivo di digitalizzare le reti, migliorare la qualità del servizio e dimezzare le perdite idriche. Per l’efficienza energetica sono previsti circa 300 milioni di euro, con particolare attenzione ai clienti B2B e all’utilizzo dell’AI per ridurre i consumi.
Per il 2026 il gruppo conferma la guidance già comunicata (utile netto adjusted: 0,74-0,76 miliardi) ed entro il 2032, i ricavi dovrebbero raggiungere 4 miliardi di euro, l’ebitda 3,3 miliardi e l’ebit circa 2,2 miliardi. Il leverage dovrebbe ridursi dal 64% al 61%.
Il cda ha confermato la politica dei dividendi: distribuzione del maggiore importo tra un dividendo in crescita del 5% annuo rispetto al DPS 2024 di 0,406 euro per azione e il 65% dell’utile netto adjusted per azione. In attesa della conferenza stampa dell’ad Paolo Gallo il titolo perde il 2%.
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