FiberCop e l’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) hanno avviato una collaborazione strategica che unisce infrastrutture di rete e ricerca scientifica per sviluppare nuove applicazioni digitali. Al centro dell’accordo c’è la creazione di un laboratorio congiunto incentrato sull’Edge Cloud, un’architettura che permette di elaborare le informazioni direttamente sul territorio, riducendo i tempi di latenza e ottimizzando la gestione dei flussi informativi.
L’operazione punta a integrare la capillarità della rete nazionale di FiberCop, attualmente in evoluzione verso modelli di calcolo distribuito, con le competenze di ricerca applicata dell’Istituto. L’obiettivo operativo è avvicinare i sistemi di intelligenza artificiale ai luoghi fisici in cui vengono generati i dati e in cui si sviluppano i processi produttivi e industriali.
“L’adesione ad AI4I e l’avvio di un percorso congiunto sui casi d’uso Edge Cloud rappresentano per FiberCop un’importante opportunità per consolidare il nostro ruolo all’interno dell’ecosistema dell’innovazione – spiega Daniele Franceschini, responsabile Technology & Innovation di FiberCop – e così contribuire allo sviluppo di applicazioni concrete ad alto valore tecnologico”. FiberCop porterà nella partnership il valore della propria infrastruttura nazionale, caratterizzata da una presenza capillare e da una crescente evoluzione verso modelli di calcolo distribuito, fattori chiave per lo sviluppo di servizi digitali di nuova generazione.
“L’ingresso di FiberCop in AI4I e la creazione di un Joint Lab dedicato all’Edge Cloud rappresentano un passo importante nella costruzione delle infrastrutture che renderanno l’intelligenza artificiale sempre più vicina ai luoghi in cui si generano dati, servizi e processi produttivi – afferma Fabio Pammolli, presidente dell’Istituto Italiano di Intelligenza Artificiale (AI4I) – la combinazione tra reti di nuova generazione, capacità computazionale distribuita e ricerca applicata apre spazi significativi per lo sviluppo di applicazioni innovative ad alto impatto industriale”
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