Intesa Sanpaolo ha presentato oggi a Bari il piano strategico “Zes 2.0”, dedicato ad accelerare la crescita economica del Mezzogiorno e a estendere i numerosi benefici garantiti dalla Zona Economica Speciale all’intero Paese, con l’obiettivo di favorire nuovi investimenti e attrarre capitali dall’estero.
L’iniziativa, che attraverso la Divisione Banca dei Territori mette a disposizione nuove risorse per 60 miliardi di euro destinati allo sviluppo della Zes su scala nazionale, è realizzata in collaborazione con Confindustria e con il Dipartimento per il Sud presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri con l’obiettivo di consolidare la ritrovata centralità del territorio meridionale nella dinamica industriale del Paese e nell’area mediterranea, proseguendo il percorso virtuoso intrapreso anche grazie ai fondi del Pnrr.
Le misure
Intesa Sanpaolo conferma ha già erogato complessivamente oltre 28 miliardi di euro dal 2020 al Mezzogiorno. La Banca, infatti, partecipa attivamente alla promozione delle Zes meridionali fin dal loro avvio, e dopo aver erogato 12 miliardi di euro di finanziamenti connessi agli investimenti diretti e indiretti favoriti dalle Zes nelle regioni del Mezzogiorno, ha annunciato nuove misure estendendole su scala nazionale:
- Un’ulteriore disponibilità di 60 miliardi di euro nei prossimi anni dedicata agli investimenti e alle opere di adeguamento infrastrutturale ed energetico, con una focalizzazione sull’attrazione degli investimenti di imprese del Nord ed estere
- Rafforzamento della presenza estera delle Pmi italiane attraverso il proprio network di partner internazionali e ampliando il supporto attivato dal “modello Zes” a diverse aree del Paese, anche del Nord Italia
- Un nuovo roadshow con tappe in tutta Italia e all’estero per attrarre nuovi capitali, investimenti e incentivare le localizzazioni produttive nel Mezzogiorno
- Advisory per operazioni di finanza straordinaria dedicate all’apertura del capitale, crescita dimensionale, M&A, passaggio generazionale
Inoltre, per le imprese che investiranno all’interno della Zes è stata messa a punto una linea di
finanziamento ad hoc che riconosce un’agevolazione sul tasso d’interesse e si affianca alle
agevolazioni pubbliche già previste
Con il lancio dell’iniziativa sono stati anche presentati i dati salienti del “Check-up Mezzogiorno”, l’analisi semestrale realizzata con Confindustria sullo stato di salute dell’economia meridionale, dalla quale è emerso che tra il 2019 e il 2025 il PIL del Sud Italia è cresciuto dell’8,3% a fronte di una media nazionale che ha registrato +6,3%.
Emanuele Orsini, Presidente di Confindustria, ha commentato: “Oggi finalmente stiamo cambiando la
narrazione: il Sud rappresenta una parte della soluzione per la crescita dell’Italia. La Zes Unica
sta dimostrando che quando si riducono la burocrazia e l’incertezza, gli investimenti arrivano e generano valore: parliamo di un impatto complessivo da 59 miliardi di euro con ricadute occupazionali per oltre 70.000 posti di lavoro. È questa la politica industriale di cui il Paese ha bisogno: meno ostacoli, più imprese, più produzione, più lavoro. Il Sud può diventare la piattaforma industriale dell’Italia nel Mediterraneo, ma questo richiede continuità, infrastrutture, capitale privato e una forte alleanza tra istituzioni, sistema bancario e imprese. È il senso del lavoro che Confindustria porta avanti con Intesa Sanpaolo: trasformare una misura di semplificazione in una leva permanente di competitività nazionale. La partita non riguarda solo il Mezzogiorno. Riguarda la capacità dell’Italia di attrarre investimenti, rafforzare le filiere e conquistare nuovo spazio nelle catene globali del valore”.
Stefano Barrese, Responsabile Divisione Banca dei Territori di Intesa Sanpaolo, ha aggiunto: “Siamo convinti dell’efficacia della Zes come leva strategica per la crescita del Mezzogiorno e di altre aree del Paese, considerato quanto già ha contribuito al rinnovato dinamismo economico del Sud Italia. Noi ci abbiamo creduto fin dalla sua nascita, con azioni mirate e stimolando gli investimenti diretti e indiretti favoriti dalla ZES e con erogazioni per oltre 12 miliardi. La nuova disponibilità di ulteriori 60 miliardi di euro integra la semplificazione delle procedure amministrative, formula vincente di questo strumento normativo, fondamentale anche per le imprese del Nord Italia. La nuova iniziativa si inquadra nel nostro più ampio impegno dedicato anche alle regioni meridionali, a cui dal 2020 abbiamo riservato oltre il 20% delle erogazioni complessive della Banca dei Territori, attraverso il credito, operazioni di finanza straordinaria per le Pmi e rafforzamento su mercati esteri. Oggi rilanciamo un progetto ‘ZES 2.0’ grazie al nostro rapporto consolidato con Confindustria, e grazie alle sinergie con soggetti internazionali che un Gruppo come Intesa Sanpaolo può sviluppare”.
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