Intesa Sanpaolo incassa un nuovo assenso regolatorio nel percorso che porta all’offerta pubblica di acquisto e scambio volontaria su Banca Monte dei Paschi di Siena. L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni ha comunicato di aver rilasciato l’autorizzazione preventiva all’acquisizione delle partecipazioni qualificate indirette in Assicurazioni Generali, Axa Mps Assicurazioni Vita e Axa Mps Assicurazioni Danni, un passaggio che riguarda il complesso patrimonio assicurativo di cui Intesa entrerebbe indirettamente in possesso completando l’operazione su Mps.
Il provvedimento e la base normativa
L’autorizzazione, come ha reso noto la stessa Intesa Sanpaolo in una nota, è stata concessa ai sensi dell’articolo 68 del Codice delle assicurazioni private, il decreto legislativo 7 settembre 2005 numero 209. È la norma che disciplina proprio l’acquisto di partecipazioni qualificate in imprese di assicurazione, e il suo utilizzo in questo caso si spiega con l’architettura societaria che lega Mps al mondo assicurativo: attraverso Mediobanca la banca senese detiene infatti una quota del 13% in Generali, mentre possiede pariteticamente, al 50%, le due joint venture con Axa attive nel ramo vita e nel ramo danni. Sono proprio queste partecipazioni, oggi in capo a Mps, che Intesa acquisirebbe in via indiretta portando a termine l’offerta sulla totalità delle azioni ordinarie della banca senese, pari a un massimo di 3.037.397.735 titoli al netto di quelli già in portafoglio dell’offerente.
Nella stessa nota, Intesa Sanpaolo ha reso noto che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato «un’istruttoria in relazione all’Offerta come è prassi e come atteso», un passaggio procedurale previsto dall’articolo 16, comma 4, della legge 287 del 1990 per le operazioni di concentrazione di questa portata e che la banca guidata da Carlo Messina ha inquadrato, appunto, come uno sviluppo fisiologico dell’iter e non come un ostacolo imprevisto.
Perché il via libera di Ivass pesa anche sul fronte Antitrust
Secondo quanto si apprende, l’autorizzazione rilasciata da Ivass a Intesa Sanpaolo costituisce un passaggio particolarmente significativo nel percorso autorizzativo dell’Opas su Mps, e il suo rilievo non si esaurisce nell’ambito della vigilanza assicurativa. Il provvedimento assume infatti importanza anche rispetto all’istruttoria appena avviata dall’Agcm, che ha incluso espressamente nel proprio approfondimento gli effetti della concentrazione sui mercati assicurativi: nell’ambito del procedimento, l’Antitrust dovrà acquisire il parere della stessa Ivass.
I due giudizi restano giuridicamente distinti: l’autorizzazione all’acquisizione delle partecipazioni qualificate risponde ai criteri propri della vigilanza assicurativa, mentre il parere che verrà reso nel procedimento antitrust riguarda i profili concorrenziali di competenza dell’Agcm. Tuttavia, sempre secondo quanto si apprende, il fatto che Ivass abbia già autorizzato l’acquisizione delle partecipazioni assicurative rappresenta un elemento molto favorevole per Intesa Sanpaolo: appare difficilmente ipotizzabile che l’Istituto, a distanza di poco tempo, esprima nel procedimento Agcm una valutazione critica dell’operazione sotto i profili propri della vigilanza assicurativa. Resta naturalmente all’Agcm la valutazione autonoma degli eventuali effetti concorrenziali, compresi quelli derivanti dalla presenza indiretta di Intesa in Generali.
Un iter autorizzativo a più velocità
Il via libera di Ivass non equivale, va precisato, all’autorizzazione complessiva all’acquisizione di Mps: elimina uno dei passaggi regolamentari necessari al completamento dell’operazione, ma il disco verde più rilevante resta ora nelle mani dell’Antitrust, che ha formalmente aperto la propria istruttoria sulla concentrazione Intesa-Mps pochi giorni fa. Parallelamente, la Consob continua a monitorare il dossier e a dialogare con le società coinvolte, in un quadro che vede tre offerte intrecciarsi nel risiko bancario e assicurativo italiano.
Sul mercato, intanto, la giornata si è chiusa con un clima disteso attorno al titolo: Intesa Sanpaolo ha guadagnato terreno in Borsa, mentre Mps e Generali hanno mostrato movimenti contenuti ma positivi, segno che gli investitori leggono il passaggio Ivass come una conferma della traiettoria dell’operazione più che come una notizia in sé dirompente.
© Riproduzione riservata